sabato, novembre 14, 2009
Hell is around the corner

C’era qualcosa di pesante nell’aria. Non era stanchezza né mancanza d’energie.
Era insoddisfazione con un peso specifico elevatissimo. E nonostante fumassi e bevessi a tutto andare quella sensazione non se ne andava. Stava lì come un macigno che incurva la schiena quando hai bisogno che stia dritta. Era voglia di non fare più nulla, mangiare, bere, camminare e pensare… sì pensare.
Anche il solo pensare o meglio cercare di pensare ad altro era un pugno nella bocca dello stomaco, era togliersi il respiro consapevolmente con la speranza che non tornasse quella fitta.
C’era voglia di librarsi nell’aria anche solo per pochi istanti con la consapevolezza di non saper volare. Pochi istanti nel vuoto prima di essere inglobati dalla forza di gravità, dalla pesantezza cui ci costringe il mondo.
E tutto era nebbia e umidità, odore di legna bruciata e boscaglia fitta e tutto era così strano seppur ben conosciuto.
E per guida non rimaneva altro che il fischio di una locomotiva in lontananza. Sentore di viaggi e voglia di fuga ma la strada era ancora lunga e una sola cosa accompagnava il tragitto, il senso d’essere dentro l’inferno...
I KNOW IT LOOKS LIKE I'M INSANE TAKE A CLOSER LOOK I'M NOT TO BLAME
IF LOVE IS BLIND I GUESS I'LL BUY MYSELF A CANE
domenica, novembre 08, 2009
senza un senso

Voler bene non vuol dire amare
Amare non vuol dire anche voler bene
A volte amando facciamo male, apriamo ferite che si cicatrizzeranno molto lentamente
C’è chi dice “Scopa di più e pensa di meno”
Gli inviti a non pensare sono sempre ben accolti
Ci sono persone che ci dicono di lottare per simboli religiosi
Ma loro non hanno mai impiegato nemmeno un secondo della loro vita ad essere spirituali
C’è chi dice “Tira dritto e non voltarti mai”
Il passato fa paura perché è quello che ha formato il nostro presente
E se il presente è un inferno è molto più facile credere nel futuro
Veggenti da 4 soldi pilotano i nostri sogni ormai inariditi da pensieri troppo semplicistici
Ci fan più paura le scelte o le conseguenze
Scegliere la strada sbagliata sapendo che comunque è quella giusta
Perdersi lungo il cammino e non avere una rotta
Guardare il nostro percorso dalla luna
Distanti nel tempo e vivere
Amare è morire milioni di volte e non averne più paura.
Il bell'intervento di Giuseppe Civati all'Assemblea Nazionale del PD del 7 novembre 2009
lunedì, ottobre 26, 2009
Franco Battiato - Inneres Auge
come un branco di lupi
che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api
accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da
altissimi monti in rovina.
uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze
per allietare primari e servitori dello stato?
non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?
che cosa possono le leggi
dove regna soltanto il denaro?
la giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero
ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
la linea orizzontale
ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
con le palpebre chiuse
s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das innere auge
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
ma quando ritorno in me,
sulla mia via, a leggere e studiare,
ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di corelli,
perché mi meravigli del creato!











