martedì, febbraio 04, 2014

quando non puoi più barare ...




C’è un momento dove non puoi fingere e non puoi bluffare. Quel momento sono quei secondi prima di addormentarti prima di entrare nella fase onirica o meglio nella fase Non Rem. 


Beh lì amico mio sei fottuto. Puoi piacerti o no ma in quel momento il tuo animo, spirito, essenza, inconscio, io più profondo o chiamalo come cazzo ti pare beh in quel momento quel robo lì si specchia e ti mostra nella tua nudità peggiore come se quella fisica non facesse già abbastanza tristezza.



In quel momento se non accetti quello che vedi sei messo male. Dormirai agitato, ti sveglierai sudato, cercherai di nasconderti dai tuoi demoni ma loro saranno sempre lì a darti la caccia. Spavaldi della loro profonda conoscenza delle tue più profonde paure. Come un gruppo di bulli che inseguono il ragazzino gracile all’uscita dalla scuola ecco lì scopri d’essere tu lo sfigato che scappa e a quel punto o li affronti o continui a scappare fino alla morte.



Affrontarli certo non è semplice. Siamo tutti il più grande nemico di noi stessi. Conosciamo ogni nostro vergognoso segreto, ogni nostra più nascosta debolezza, affrontare i nostri demoni significa mettere in gioco tutto, creare scompiglio dentro di sé e di riflesso nelle persone a noi vicine. Non è bello né piacevole né siamo obbligati da qualcuno o qualcosa a intraprendere questo percorso però in fondo tutti sappiamo che è l’unica via verso la libertà dell’essere se stessi fino in fondo qualsiasi sia il prezzo da pagare.

Per fare tutto ciò non c’è altra che soluzione che essere spietati come farebbe un cowboy di Sergio Leone quando finalmente cattura il suo nemico o essere come la tarantiniana Beatrix Kiddo in kill bill solo che invece di fare a fette miriadi di nemici devi fare a fette le tue convinzioni, i tuoi pregiudizi e le tue traballanti sicurezze.



Sono fasi che lacerano l’animo e il corpo. Tocchi i punti più bassi non sapendo se saprai rialzarti ma come dicono nella boxe è proprio quando cadi a terra che scopri il tuo valore di combattente. Se ti rialzerai o se rimarrai al tappeto questo è ciò che fa la differenza non la vittoria o la sconfitta.





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