martedì, ottobre 09, 2012

Ma mi faccia il piacere !


A ogni elezione il più grande partito del centro sinistra,  vale a dire il PD, segue costantemente e caparbiamente la stessa prassi.

 Prima di tutto ci s’inizia a scannare tra correnti e sottocorrenti interne. Si parte con dichiarazioni su giornali e su social network per poi arrivare a “dispettucci” tipo non andare alla festa del partito se c’è il leader della corrente avversaria e così via.

 Poi si passa alla fase due: pompare il “nuovo” che ultimamente si chiama “giovane”. Parole terribili che fanno pensare al cambio di guardaroba, alle pulizie di primavera, al cappotto vintage della nonna che dopo anni di canfora torna in voga e quindi dopo bella lavata/profumata lo si spaccia per nuovo agli apericena in centro.

Ho letto, perché circolano sui vari social network, le seguenti parole sul nuovo giovane di turno:

 “Voterò Matteo Renzi perché vive da contemporaneo il problema del precariato, sa cosa è. Sa cosa passa una donna a 34 anni sul lavoro. Sa cosa significa fare il creativo e non pagare l’affitto. O l’operaio nella fabbrichetta dove ti schiavizzano davvero, dove la sicurezza non esiste, mentre tutti parliamo dell’operaio della grande industria, quello che sul contratto ha persino descritti i pesi che può caricare. Una cosa che nessun cameriere, nessun falegname, nessun saldatore sa cosa sia. E nemmeno i lettori dei giornali da salotto, tutti occupati a sparare altrove, dove fa più audience. (Cristiana Alicata)”

Ora la mia non vuol essere una critica verso chi voterà l’ex boy scout democristiano e neo liberista come candidato preferito alle primarie, né contesto la Alicata per le parole qui sopra riportate, solo che se mi fermo per un attimo a pensare mi sorge spontanea una domanda:

 “MA CHE MINCHIA DITE ?!”

ora votate pure per chi volete ma almeno non propinateci sempre questi slogan da pubblicitario rampante, please!

Si può evitare di dire sciocchezze come: Renzi sa cosa è il problema del precariato ?! Ma spiegatemi, ma come lo sa ?! Lo sa perché lo legge sui giornali e perché pur avendo la giovine età di 37 anni è già sindaco di una città importante come Firenze?! E poi ? Poi il nulla. Cito da wikipedia (così potete poi darmi del grillino anche se non lo sono)



-Cresce a Rignano sull'Arno, dove i genitori abitano ancora, e studia a Firenze, prima al Liceo Ginnasio Dante e poi all'Università degli Studi di Firenze, dove si laurea nel 1999 in giurisprudenza, con una tesi dal titolo “Amministrazione e cultura politica: Giorgio La Pira Sindaco del Comune di Firenze 1951-1956” con relatore il Prof. Bernardo Sordi. Ha una formazione scout ed ha diretto, firmandosi Zac, la rivista nazionale della branca R/S Camminiamo insieme[1]. Ha lavorato con varie responsabilità per la CHIL Srl, società di servizi di marketing (di proprietà della sua famiglia, e il cui nome è di ispirazione lupettara) di cui è dirigente in aspettativa, in particolare coordinando il servizio di vendita del quotidiano La Nazione sul territorio fiorentino con la diretta gestione degli strilloni. –

 Scusate forse faccio fatica a comprendere ma dove sono le sue esperienze dirette ? Quando mai il figliolo è stato precario ? Quando si è ritrovato all’improvviso senza lavoro con un padrone di casa che ti suona insistentemente il citofono il primo del mese? Quando ha lavorato nella fabbrichetta (dio che brutto termine) con meno di 15 operai dove non gliene frega a nessuno di te, manco alla legge, anche se sei sottopagato e se il tuo datore di lavoro ti da 100 euro ogni tanto perché non può o non vuole pagarti lo stipendio per intero e regolarmente ?!

 Attenzione, non voglio con questo contestare Renzi perché è stato fortunato ed è cresciuto in una famiglia non dico ricca ma sicuramente agiata. Una famiglia che gli ha permesso, fin da subito, di occuparsi di essere il leader dei lupetti piuttosto che della sezione locale del partito. Però PER FAVORE e PER RISPETTO di chi DAVVERO queste cose le ha vissute in prima persona (incluso il sottoscritto) o ne ha vissute ben di peggio ecco per favore, abbiate la decenza di evitare i soliti slogan. Non siamo, per fortuna, gli ameriKani come vorrebbe Veltroni, siamo Italiani. Siamo un popolo pieno di difetti ma con la gran capacità di sapere quanto tutto sia un po’ una farsa e quindi non vi stupite se molti a sentire queste parole vi diranno come diceva il grande Totò all’onorevole Trombetta:

“Ma mi faccia il piacere”  !

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