martedì, agosto 14, 2012

10 motivi per cui facebook ha successo e perché io continuo ad odiarlo

nel 2008 ho scritto una lista "10 motivi per cui odio facebook" ecco il link  



dopo quasi 4 anni visto che il (di)social network resiste mi è venuto spontaneo redarre un altro (inutile) elenco ;)



  1. è ipocrita come la società reale. Tutti pronti a far rivoluzione e a farsi paladini di nobili principi ma solo finché c’è da cliccare su “condividi” o “mi piace”

  1. è perfetto per personalità narcisistiche ed egocentriche di cui è ormai pieno il mondo. Pensate solo al fatto del perché non esiste e nemmeno è previsto il tasto “Non mi piace” o in certi casi sarebbe più efficace  “Mi disgusta”.

  1. è l’ideale in un mondo di stalker, morbosi, ossessivi, gente frustrata che può tenere sotto controllo la vita di ex fidanzate/i, amici, compagni di scuola etc…

  1. diffonde sapientemente una marea di bufale aumentando l’informazione farlocca e fumosa di cui già i media tradizionali ci rimpinzano dando però l’illusione di rivelare quelle verità che tutti ci tengono nascoste. Insomma è perfetto per chi ha deliri da persecuzione. Pubblicate per prova un link dove dite che fonti attendibili e documentate  dimostrano il coinvolgimento di un personaggio politico, o comunque di una personalità nota, in un losco traffico di organi prelevati a piccoli bambini innocenti. In breve, se avete scritto slogan appropriati e scelto un’immagine accattivante, lo troverete condiviso su migliaia di bacheche con commenti forcaioli che neanche Pinochet  avrebbe fatto.

  1. faccialibro dà un (seppur piccolo) senso di potere. Molti si sentono sovrani della loro piccola ed insignificante (ai fini dell’universo e non solo) comunità virtuale. Se notate ogni tanto qualcuno annuncia l’eliminazione di parecchi suoi “amici”/contatti in quanto è ora di fare “pulizia”. Questo linguaggio da piccoli dittatori della rete la dice lunga sull’importanza che si dà al social ma soprattutto spesso chi lancia questi proclami attende con ansia stuoli di commenti di amici “terrorizzati” alla sola idea di essere “eliminati”. Una volta mi capitò di ricevere persino un messaggio di commiato da un’amicizia tra l’altro puramente virtuale che tentava di spiegarmi le ragioni di quel triste addio. Come potrete immaginare mi sto riprendendo a fatica solo ora.

  1. puoi commentare solo ed esclusivamente se sei in accordo con quanto postato dal tuo (tua) “amico”. Prova a iniziare un tuo commento con “Mi dispiace ma non sono d’accordo” e in pochi secondi innescherai un conflitto tale che sarebbe stato il sogno di Reagan ai tempi della Guerra Fredda. Orde di difensori e leccapiedi sono pronti ad uccidere la tua tesi e a usare ogni mezzo per farlo. C’è gente che riesce a ripescare link con tuoi vecchi post e/o commenti che smentiscano quanto ora stai affermando roba che neanche la Stasi nei suoi momenti migliori riusciva a fare.
                       
  1. le foto. Mentre noi possiamo ancora vedere gli album di fotografie che tirano fuori mamme, zie, nonni etc… quando andiamo a trovarli le generazioni future potranno vedere ( sulle loro versioni ultrasottili dell’Ipad versione 10 o giù di lì ) masse di pirla replicanti delle peggiori comparsate televisive. Scordatevi quelle belle foto di zia Carmela sorridente a tavola con davanti la caponata appena cucinata e i parenti intorno pronti a mangiarsela. Ormai sono tutti divi mancati, pose improbabili da rock star (che neanche Keith Richards in acido), atteggiamenti provocanti che mostrano le stragi originate da alimentazioni fast food e pessimi cocktail alcolici. Tatuaggi con disegni che richiamano quelli dell’attore o della cantante preferita solitamente con esiti disastrosi. Imbarazzanti pose in costume, ed ovviamente l’immancabile repertorio di lingue e linguacce che va dal bimbominchia 13enne alla 55enne troppo ggggggiovane dentro…ma molto dentro.
  
  1. Le foto - parte seconda. Con faccialibro si è perso pure quel senso estetico che c’era e c’è ancora in network come Flickr ad esempio. Su facebook no, lì ci sono le foto buie, mosse, scentrate, fatte senza la minima cura e subito postate in una sorta di frenesia bulimica che porta ad evacuare subito quanto si è “vissuto” e gli smartphone d'ultima generazione hanno acuito il danno. La home page è una collezione di foto che, tranne per chi le ha fatte, spesso non rappresentano nulla. Eppure è tutto un susseguirsi di “mi piace” fosse anche la foto di un sasso in un’area di sosta della A21.

  1. grazie a facebook tutti si ricordano il compleanno di tutti e gli auguri online costano poco o niente e ti levano il pensiero.

  1.  infine facebook riesce ad essere uno strumento eccezionale di distrazione di massa. Tutte le notizie più irrilevanti del pianeta, quelle che di solito erano riservate ai giornali che trovavi dal parrucchiere, quelle robe tipo “ in Texas coccodrillo mangia un contadino ma dopo 10 giorni lo tirano fuori dall’animale ancora vivo” o “casalinga belga violentata per 6 mesi dagli alieni” beh tutto è canalizzato nelle bacheche e quelle poche volte che ci sono notizie meritevoli da essere diffuse queste finiscono per essere inflazionate dallo scorrere veloce e compulsivo della rotella del mouse o dalle due dita sul mousepad. L’occhio ed il cervello si perdono tra cani da salvare, rivoluzioni sempre sull’orlo d’esplodere, appelli a pubblicare in bacheca foto di bimbi malati come se questo potesse alleviarne le sofferenze. Non c’è nessun approfondimento tutto si riduce a commenti che tendono a giudicare o al limite ad insultare, trasportandoci in una “società stadio” dove i rossi gridano ai bianchi e viceversa. Dove una sottile quanto pericolosa violenza cova sotto le ceneri di slogan opposti e violenti ma tutti difensori di una verità unica ed assoluta. Quale essa sia non è dato sapersi voi comunque cliccate “mi piace”. 


Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa, non e’ affatto una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, e’ più probabile che un’opinione diffusa sia cretina anziché sensata.” 

 Bertrand

Russel 


5 commenti:

Raffaele Melillo ha detto...

sono pienamente d'accordo con te...per favore però non scrivere il "coccodrillo si mangia"!

Raffaele Melillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Roberto ha detto...

grazie della segnalazione Raffaele ;)

Phonema Pelous ha detto...

Che bello scoprire una voce contro facebook. Non per "partito preso" ma proprio per ciò che rappresenta e che è stato ampiamente dibattuto nei tuoi post e nei commenti del 2008. Ce ne erano un paio che mi trovavano particolarmente d'accordo. Ad oggi, 4 anni dopo quel post, nulla è cambiato. Anzi: probabilmente è peggiorato, a cominciare dal vedere come i giornalisti scavano impietosamente su fb alla ricerca spasmodica di dettagli o eventuali foto di vittime o aguzzini. Che ribrezzo. Io continuo a non essere iscritto, mai lo sono stato, ma confesso di sentirmi ogni giorno sempre più alieno per questo, questo vivere il confronto con chi pensavo non avesse mai ceduto e invece lo ha fatto.Sì : sono decisamente alieno. E ti dirò che non mi dispiace affatto. Grazie per i tuoi post ;)

Roberto ha detto...

"Sì : sono decisamente alieno. " Ciao Phonema ! Scusa se rispondo così in ritardo ! E ben vengano gli alieni, ho sempre pensato che solo un'invasione aliena avrebbe salvato questo mondo sempre più malconcio e prova ne è anche il successo di faccialibro e cose anche peggiori. Il caso che citi dei giornalisti è davvero triste. La televisione, già di suo colma di spazzatura, si ciba del poco, se non nullo, rispetto della privacy e dell'essere umano. Grazie a te per leggere i miei post !
Buona serata
Roberto