mercoledì, settembre 07, 2011

Non siamo i buoni, siamo solo lavoratori

E allora, cari Casini, De Bortoli, Scalfarotto: perdonateci se noi lavoratori siamo troppo semplici, se non facciamo controproposte (per la verità la CGIL una contromanovra l’ha proposta, anche se non riesce a tenere il ritmo delle trovate “tremontiane”), se usiamo ancora questo mezzo brutale, ottocentesco, che è lo sciopero. Bisognerà però che ve ne facciate una ragione: non siamo i buoni, siamo solo lavoratori. Abbiamo il controllo di alcuni servizi e mezzi di produzione, e se ci fate arrabbiare può darsi che qualche giornale non vada in stampa, che qualche treno non parta, che qualche scuola non apra. È sempre andata così, non è una novità: la novità è il vostro sguardo smarrito quando scoprite che le categorie sanno ancora difendersi. Ma difendersi è un diritto: c’è gente che è perfino morta per procurarcelo, e noi per adesso ce lo teniamo. È l’unico modo per meritarcelo, sapete

fonti:
http://leonardo.blog.unita.it/incredibile-inammissibile-inaudito-si-sciopera-1.329503

http://siiconciso.tumblr.com/post/9910855629/e-allora-cari-casini-de-bortoli-scalfarotto

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