mercoledì, settembre 14, 2011

Dio ha le mani bucate



Quanto ci costa la fede?
L’esistenza è in dubbio ma una cosa è certa: Dio ha le mani bucate.
Ogni anno lo stato italiano gira circa 4 miliardi di euro, tra finanziamenti diretti e altri tipi di oneri:

Otto per mille finanziamenti a scuole ed università private cattoliche contrattualistica differenziata per gli insegnanti di religione cattolica nella scuola pubblica finanziamenti a mezzi di comunicazione cattolici

Finanziamenti per infrastrutture di proprietà dello Stato Vaticano (acqua e depuratori del Papa ad esempio)

Finanziamenti per l’assistenza religiosa negli ospedali pubblici esenzioni fiscali grandi eventi (il Giubileo 2000 costato allo Stato quasi 2 milioni di euro)

La Chiesa Cattolica costa agli italiani quanto il sistema politico ma lì l’investitura arriva dall’alto… anzi dall’altissimo.

Fonte: http://maraebasta.tumblr.com/post/10198093046/quanto-ci-costa-la-fede

2 commenti:

Santino ha detto...

Condivido pienamente il tuo discorso sulla chiesa cattolica,
quello che però non può passare e che Dio centri qualcosa.
Gesu ,hai quali i cattolici si rifanno per la fondazione della loro chiesa , non ha mai fondato nulla di tutto ciò , questo è Bibblico .
Se poi qualche cattolico vuole dire la sua bene mi legga La Bibbia e mi faccia vedere dove Gesù fonda una chiesa e ne possiamo parlare.
Sto esattamente richiamando il passaggio in cui Gesù parla della sua chiesa a Pietro.
Quindi cortesemente e in modo molto umile da parte mia ti invito a dare a Cesare quel che è di Cesare (chiesa cattolica in questo caso) e a Dio quel che è di DIO
L'amore , La fede , La misericordia

saluti

Roberto ha detto...

Caro Santino io a Cesare non do un bel niente né se si tratta di dio né di qualcun altro. Il post che ho ripubblicato sul mio spazio parla appunto dei costi della chiesa e il titolo, credo si possa ben capire, vuole essere ironico e provocatorio. Poi per me da ateo quale sono, dio è una parola e come tale ci gioco come meglio mi pare nel mio piccolo spazio web. Io tra l’altro non sono uno di quegli atei che devono dichiarare il loro status al mondo né soprattutto uno di quelli che va sui siti cattolici, religiosi (o che comunque trattano argomenti sicuramente importanti come la fede) a provocare o a chiedere maggior rispetto per chi come me non crede. Se un dio esiste, non ha bisogno d’alcun avvocato difensore e mi dispiace ma io i valori dell’amore e della misericordia non li assocerò mai a nessuna entità di cui non ho prova certa ma solamente a tutti quegli atti quotidiani che dimostrano l’esistenza di questi valori fondamentali per la vita e la sopravvivenza dell’essere umano. La fede la lascio a chi ce l’ha io per ora ne son sempre riuscito a fare a meno.