giovedì, ottobre 21, 2010

Ecco perchè in Francia succede quello che non succede da noi




Il Partito Comunista francese ha sin da subito individuato questa lotta (NO al progetto di legge che prevede l’allungamento dell’età legale per la pensione da 60 a 62) come fondamentale. Per questo motivo ha deciso di investire un quarto delle risorse del suo patrimonio in materiale di propaganda, formazione e di lotta contro questa riforma. Una mossa molto intelligente, da una parte i militanti erano formati e preparati attraverso le diverse università esitve del partito, le riunioni di sezione e i professori vicini alle nostre posizioni. Ogni cosa parlava solo in ottica della lotta contro la riforma. Questa preparazione da quanto ne sappia, è stata comune ad altri partiti, compreso il PS. Questo ha permesso di ripartire con grande vigore a settembre. Un primo sciopero generale la prima settimana di settembre, per poi continuare nella seconda, e con due scioperi generali a settimana verso la fine del mese. Ora è stata dichiarata la grève recondutible, ovvero, ogni giorno si decide di continuarla per quello successivo. Due grandi appuntamenti settimanali sono il martedì e il sabato per le strade della francia. Sono stati battuti tutti i record di presenza. La più grande mobilitazione degli ultimi 15 anni, secondo i dati ufficiali.

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