lunedì, maggio 17, 2010

Delirium Salone de libro














Traffico, Traffico, Traffico, Traffico quest’anno più del solito. C’è chi dice che è la Sindone chi i cantieri sempre aperti (ma non doveva finire tutto con le Olimpiadi?) comunque delirio…Dentro ancor peggio ma è colpa mia, andar di Sabato non è stata una brillante idea.

Gambarotta è seduto ed appare un po’ stanco all’interno dello stand de La Stampa mentre stravaccato su una poltroncina rossa legge interessato il quotidiano.

Mentre cammino mi giro e vedo un capello gigante dietro di me, ho un attimo d’esitazione ma poi la riconosco è Ameliè Nothomb seguita da uno stuolo di fans deliranti e fin troppo urlanti. Parla con un tipo molto francese con le cuffie da Dj al collo. Tutte e due vestiti di nero dalla testa ai piedi. Lei sembra tranquilla e sorridente.

Allo stand della Regione Friuli Venezia Giulia c’è l’alpinista-scrittore Mauro Corona nessuno se lo fila dei 7 – 8 astanti. Lui prende il telefonino per fare una chiamata lo agita nella mano guardando il mini pubblico e sorride sornione come per dire “Vedete pure io ci son cascato nella tecnologia” sembra quasi debba tenere vivo il personaggio che si è cucito addosso.

Un ragazzo/ragazza dentro un costume da gorilla sta seduto di fronte allo stand Feltrinelli. Con questo caldo !!! Io sarei già svenuto. E’ la protesta molto coreografica di Greenpeace. Einaudi ha allestito uno stand terrificante ricavando delle sedute proprio davanti agli scaffali dei libri, sei costretto a mimare una fellatio per consultare una riedizione di Aspettando Godot, chiedo scusa madame.

Il tema del salone più che la memoria mi sembra l’iPhone. C’è qualcuno che non ce l’ha oltre al sottoscritto?! Tutti girano pigiando sullo schermo, ci sono i soliti che telefonano gridando “Sì sono qui a Torino, sì al salone …uhm adesso vado a vedere se riesco a entrare per Baricco ti richiamo dopo” .

C’è lo stand di Spinoza affollatissimo e sono contento perché se lo meritano. Intravedo anche una delle mie blogger preferite, Rossella Rasulo. Caspita è ancor più bella dal vivo. Vedo che è impegnata e quindi non oso disturbare ma poi ammetto a me stesso che è solo una scusa in realtà sono un gran timido.

Poi c’è lo stand di un pittore che presenta dei ritratti/caricature di protagonisti del cinema Italiano. Benigni, Fellini, la Magnani e poi dei ritratti stupendi di Pasolini.


E alla fine mentre ce ne andiamo ripeto come un mantra "Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta Questa è l'ultima volta ...meditare ommmmm"


2 commenti:

Rossella Rasulo ha detto...

La prossima volta però nessuna timidezza. Non mordo mica (forse). :P

Roberto ha detto...

Eh eh ok ok prometto ! E spero che la prossima volta che verrai al salone sarà per presentare il tuo libro così ti chiederò anche l'autografo ! ;)