venerdì, aprile 23, 2010

Claustofilia


"E soprattutto, il mio desiderio più ambizioso è riuscire a tradurre il dolore in chiave ottimistica, perché secondo me in esso è racchiusa molta più vita che in tutte le altre sensazioni che possiamo provare nella vita terrena e ci tengo a puntualizzare che in questa filosofia io non mi avvicino nè al masochismo nè al misticismo.

Ma molto più semplicemente vorrei che la gente non
si limitasse a guardare, ma provasse a sentire, perchè
quando dipingo io stò raccontando una storia, più
spesso è una poesia o una canzone." Anita Silva

Per leggere l'intervista completa cliccate qui:

http://www.rosaselvaggia.com/anita_silva.htm

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