martedì, settembre 08, 2009

Tre dei tanti motivi per cui sostengo Ignazio Marino




Vi elenco qui di seguito tre (beh forse qualcuno in più!) dei tanti motivi per cui sostengo Ignazio Marino:



E’ un medico e ricercatore che sa cosa vuol dire dover andar via dal proprio paese perché i meriti non vengono riconosciuti. Inoltre ha vissuto in un paese, gli Stati Uniti, per 18 anni e io anche se ci ho vissuto solo per due so che tipo d’impronta da la società americana che seppur ricca di difetti ha grandi vantaggi: quello di essere meritocratica (sul serio!), di dare una possibilità di farcela in qualsiasi campo a tutti, di essere molto pragmatica e non così dispersiva come spesso è da noi.


E’ una persona chiara che da delle risposte nette e se non conosce l’argomento prende nota e s’informa. E’ il primo dei tre candidati alla segreteria Nazionale del PD ad aver detto un NO grande e deciso al nucleare senza tanti giri di parole. E’ per il confronto aperto all’interno del partito è stato il primo a proporre un confronto diretto tra i tre candidati e non a distanza o peggio attraverso dichiarazioni ai giornali che spesso provocano tensioni all’interno del Partito ma soprattutto alimentano uno dei mali peggiori della società moderna e cioè l’apatia e il disinteresse verso tutto ciò che è “cosa pubblica” con gran godimento di liberisti (individualisti) spericolati alla Berlusconi.


E’ una persona che ha un’idea reale di Stato Laico. Uno Stato dove le decisioni politiche non sono pesantemente influenzate se non vagliate dalla Chiesa come da qualsiasi altra Istituzione al di fuori degli organi di Governo. Uno Stato dove esiste il rispetto di tutti, dove i non si dovrebbero perdere dei mesi dietro la questione dei Pacs perché citando Roberto Tricarico, (candidato alla segreteria regionale del PD e sostenitore della mozione Marino) il 6 settembre 2009 alla Festa Democratica di Torino, non ci si dovrebbe preoccupare di chi vuole stare insieme ma di chi si separa con le dure conseguenze emotive, economiche e sociali che la separazione comporta.

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