giovedì, agosto 13, 2009

Happy fuckin birthday ovvero che gran giramento di balle che è invecchiare



Quello che più odio del mio compleanno è che invecchio di un anno. Tac, di botto. La seconda cifra della terza decade scatta da 5 a 6 come uno di quegli orribili datari da tavolo. Quelli con i numeri così grossi che li vedrebbe anche un cieco, solitamente neri sullo sfondo bianco.


Mi sembra poi solo ieri e invece son passati anni. Mi sembra solo ieri che di anni ne compivo 26 e dopo una serata ai muri mi stravaccavo sul letto al buio e in sottofondo mettevo i Massive Attack e un bel joint penzolava tra l’indice e il medio della mano destra.


Mi sembra solo ieri che ne facevo 16 e trascorrevo l’ennesima estate nel paese dei nonni. Solo che la storia era ben diversa perché mio nonno non c’era più e io prendevo uno dei miei primi due di picche da una ragazza genovese dagli occhi verdi e le gote rosse. Un picche preso in pieno come un bel frontale contro un TIR che spazzava via tutti i viaggi che la mia mente adolescenziale si era già sparata tipo pomiciamenti vari nelle campagne della Val Bormida.


Mi sembra ieri che di anni ne facevo 6 e beh lì non mi ricordo una fava se non che sicuramente ero a casa insieme ai miei genitori e la mia sorellina era solo un’idea, un pensiero che circolava tra i discorsi di babbo e mamma.


E chissà se pensavo già qualcosa 6 anni e 9 mesi prima immerso nel liquido amniotico nel ventre di mia madre quando ancora ero protetto da tutto. Dal crescere, dal cadere, dal scoprire il dolore, la perdita, l’amore e l’odio, l’invidia, la superbia e l’arroganza, il lavoro, le frustrazioni, dai coglioni che non si sa come mai hanno sempre qualcosa da dire, dalle botte da ubriaco, dalla solitudine e dall’impotenza provata tentando di fare qualcosa per non sentirla.


Fatto sta che adesso fra 12 giorni di anni ne farò 36, che per alcuni saranno pochi per altri molti e per altri un “beh dai” … Ma per me saranno 3 decadi virgola 6 passate velocemente come una tirata di spinello mentre ascoltavo teardrop e una lacrima senza motivo mi rigava il viso.



Nessun commento: