lunedì, agosto 17, 2009

Canicola




“Quest’anno non molla eh?”


Mi dice la signora un po’ psichiatrica che bazzica sotto gli uffici dove lavoro. Lei è vestitissima, sembra un’ex attrice diva mancata ormai in piena decadenza. Ha sempre dei bellissimi cappelli, sembra sempre appena scesa da una nave da crociera per nobili anziani decaduti.


“Eh si non molla davvero signora” – e poi attacco pure io con il luogo comune

“E pensare che di solito dopo ferragosto inizia a far brutto…”

Va beh la mia minchiata l’ho sparata e mi avvio verso casa. La canicola si sente anche qui sulle colline. Il primo a dimostrarmelo è Ambrogio la tartaruga. In questi periodi il rettile sda’ e ambisce alla fuga dalla sua vaschetta. Lo trovo lì inerpicato sul finto isolotto in resina che si allunga verso l’alto come se da un momento all’altro si dovessero accendere dei reattori da sotto il guscio e via verso universi inesplorati!


Miele, il gattone mafioso nonché boss della casa, si aggira con aria incazzata e con lo sguardo mi dice “allora la apri sta minchia di porta che devo andare a stravaccarmi sul terrazzo?!” in realtà poi in questo periodo resiste poco all’ultimo sole della giornata e si rifugia o nella cuccia di Balù, il pastore barotto (noi l’abbiamo soprannominato così, arriva dalla catena di una cascina), oppure si va a spalmare dentro un vaso vuoto all’ombra. Scopro inoltre che Miele in un suo raid terroristico ha aperto l’anta del guardaroba e ha tirato fuori il mio zaino con il portatile dentro…grazie.


Nuvola infine, gatta fuggevole e quasi invisibile perché timorosa di ogni cosa che non sia lei (anzi a dire il vero a volte si spaventa pure del proprio riflesso) scappa più lentamente del solito e quasi ci pensa su se davvero ne valga la pena. Sarà che vede anche il sottoscritto un bel po’ sudaticcio avanzare lentamente per la camera con lo sguardo da soldato della Legione disperso nel deserto e alla disperata ricerca di un’oasi.


La gente sta sui balconi o nei giardini/cortiletti antistanti le abitazioni boccheggiando con in mano ventagli della nonna e lo sguardo apatizzato dai troppi gradi Celsius.

A Torino invece nel quartiere dove lavoro, Barriera di Milano, sembra di essere davanti ad un gigantesco fondale usato per Mad Max. I pochi che girano a piedi sono tossici o ex tossici che fanno vasche tra il Sert e vie deserte da palazzi troppo grandi e troppo caldi.

Un paio di persone anziane scrutano intorno ai bidoni per vedere se quella scarpiera in truciolato può essere utile magari in cantina o al limite in garage. Ragazzi annoiati impennano sugli scooter con il casco solo appoggiato sulla testa, un altro gruppetto li guarda stando seduti sulle panchine di un giardinetto spelacchiato e fumando canne. Vorrei chiedergli un tiro ma temo per un attimo di fare davvero la fine di un personaggio di Mad Max e ritrovarmi svestito e legato a un motorino con un ragazzo urlante alla guida che mi farebbe assaggiare asfalto e polvere.

Fantasie da alte temperature.

p.s. giuro che quello nella foto non sono io ma uno dei protagonisti del film Canicola.

2 commenti:

gheburaseye ha detto...

dai, non temere, vedrai che passata questa settimana il tempo tornerà a temperature decenti...almeno così dicono...sinceramente non so te, ma io con questo caldo ragiono malissimo e sto per dare i numeri!

Roberto ha detto...

idem anche per il sottoscritto. Io ho degli scompensi psico-fisici notevoli!
Cmq si dai passerà :) Buon caldo !