giovedì, giugno 11, 2009

Riflessioni "sinistre" ed invito al voto del 21-22 giugno




Ok, che amiamo stare all’opposizione si era capito da un pezzo. Che unire il popolo delle “sinistre” è impresa impossibile e utopica, anche. Però che proprio fossimo un popolo di pirla masochisti..beh speravo di no. Ecco ora ci avviamo ai ballottaggi e ragazzi stavolta si rischia davvero grosso. A Torino per la provincia rischiamo che vinca una sconosciuta alla sua prima esperienza politica (tanto che ci va ad amministrare una provincia con oltre 2 milioni di elettori?!), oltre che di destra. Eppure dai “rumours” di corridoio, dai commenti su facebook quando posto l’invito al voto per , sento e leggo cose del tipo “Io me vado al mare” “Piuttosto che votare Saitta mi astengo” etc etc… Questo evidenzia anche il grande senso di responsabilità del nostro popolo di sinistra. Un manipolo spavaldo di elettori che vorrebbe il rivoluzionario al potere perché se no “io me ne vado al mare”… Che Guevara con un gruppo di combattenti così sarebbe morto ancor prima di pensare di andare a far guerriglia in Bolivia.



Ma va bene così. Anzi speriamo che alle prossime elezioni insieme ai sempre eterni rifondaroli del nuovo Bertinotti (tra l’altro si è dimesso e adesso vediamo chi prenderà il comando…), ai verdi socialisti di sinistra e libertà e al partico comunista dei lavoratori dell’almeno simpatico Marco Ferrando (i suoi video su youtube hanno ricordato certi video del ’68) fino ad arrivare a Sinistra Critica che non so perché ma mi danno l’idea di due anziani e un paio di giovani invasati che si ritrovano in un piccolo bilocale fumoso a bere vodka russa, ecco speriamo di dividerci ulteriormente chissà che non si riuscirà a regalare ancora qualche voto a Casini (anche se lui li ha presi grazie alle birichinate che quel simpatico marpionazzo e un po’ pedofilo che sta al governo ha combinato terrorizzando il puritano popolo cattolico) e molti di più a Antonino O’Pizzaiolo. Eh si perché in tempi di grossa crisi anche un ex sbirro, ex magistrato protagonista, sgrammaticato e dal luogo comune facile e dal populismo prêt-à-porter beh di questi tempi simili personaggi rappresentano la “speranza” vana di battere colui che in quasi 15 anni di presenza nella vita politica (e non solo) ha trasformato il bel paese in una grande muffa puzzolente ma venduta come squisita gorgonzola di qualità Dop.



Quindi se il 21 e 22 giugno volete andare al mare, senza passare prima dai seggi, magari con un cohiba in bocca e la maglietta del Che, fate pure ma poi per favore non venite a lamentarvi di questo paese alla deriva…a meno che non puntiate le vostre speranze d’opposizione in personaggi così...

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