giovedì, dicembre 11, 2008

Art attack e palle di neve














































Mi sono preso 3 giorni di ferie, l'ultimo ieri. Ieri è stata una giornata spesa tra lo spalar neve, finire gli addobbi natalizi e portare i cani ad immergersi nella neve candida della collina torinese.

Tre giorni (con il weekend in mezzo 5…eh noi fannulloni!) ideali per ricaricare le batterie e staccare un po’ la spina tra utenti italiani che odiano gli immigrati perché fermamente convinti della ben nota leggenda metropolitana per cui se sei cittadino straniero in Italia ti danno di tutto: dalla casa con 4 vani, idromassaggio e tv al plasma fino a una cifra considerevole in denaro… Beh non è proprio così ma tant’è che il Berlusca e la sua allegra compagnia fatta di damigelle di corte molto “volenterose” e picchiatori in doppio petto sono riusciti a far proseliti anche tra classi sociali che sono ben oltre l’orlo della disperazione.

Comunque oltre a far il pirla nella neve mi è preso un colpo di art attack e quest’anno mi sono lanciato nella costruzione del presepe fatto tutto con materiali di riciclo. Cartone derivante da scatole di scarpe della consorte, carta di giornale, acqua, gesso, un po’ di colla vinilica, qualche acquarello, pezzetti di legno e corteccia raccolti a zonzo. Unica cosa non fatta, ma recuperata da avanzi di presepe di parentado vario, le statuine. Nella foto potete vedere il prima (un delirio nel soggiorno!) e il dopo della grande opera.

Devo dire che è stato molto rilassante passare qualche ora a pasticciare come bambini con i colori e la colla e a confrontare le opere di piccola arte domestica con Tania.
Io non sono credente ma sono un vero feticista dell’iconografia religiosa e quindi il trip del presepe l’ho sempre avuto. Da piccolo c’inserivo pure qualche anacronistica automobilina ieri invece ho messo un piccolo pokemon nella culla (oddio spero che Ratzinger non legga queste mie profane parole!).

Ho anche staccato un po’ la spina dalle lagne italiane. Chi ce l’ha con il PD perché non fa un’opposizione abbastanza forte, chi vuole (tenta) di riformare la sinistra che è andata in frantumi nelle scorse elezioni (prci, rifondazione etc etc…) chi vuole fondare nuovi partiti/movimenti, chi ama tanto lagnarsi e fare tanti bla bla e poi fermarsi lì.
Che dire la crisi c’è, Berlusconi fa quello per cui è stato eletto dai suoi numerosi elettori, la mia opposizione è quella di limitare i consumi al minimo indispensabile e di non provare più pena per nessuno. Né per gli indigenti che se la prendono con persone che versano nelle loro stesse condizioni (vedi secondo paragrafo del post) se non peggiori, né per i disperati commercianti che per anni hanno tifato il Silvio, né per i moltissimi stipendiati che nonostante il gran lamentarsi acquistano auto da minimo 16mila euro, che fanno le code agli outlet e poi godono perché hanno pagato la t-shirt D&G 70 euro invece di 140 (!!!???) che fanno tutti i ponti in montagna d’inverno a sciare e al mare d’estate, né per i radical chic medio-alto borghesi che pontificano contro tutti ma non propongono una mazza, né per quelli che dicono di aver lottato per anni ma che ora sono stufi (e poi li avessi mai visti in piazza una volta) né per tutta un’altra buona parte di popolo italiano che non ho voglia d’elencare. Anzi vi dirò di più non vedo l’ora d’arrivare a casa e scoprire se il pokemon nel frattempo si è riprodotto e ha fatto un colpo di stato nel presepe ed ora in massa stanno puntando al Vaticano.

2 commenti:

Andrea ha detto...

Urka, sembra un albergo a 5 stelle :)
ma è fronte mare? :)

Roberto ha detto...

Beh è ovvio ! Essendo un presepe fatto da un profano ed ateo è fronte mare con spiaggia privata :D
Buon 2009 :)