lunedì, settembre 15, 2008

Ho letto "Tutto per una ragazza" - impressioni di un lettore qualunque


Ho letto “Tutto per una ragazza” di Nick Hornby. Uhm bah boh…queste sono i suoni usciti dalla mia bocca bofonchiante dopo aver letto l’ultima pagina del nuovo romanzo. Che dire, a me lo stile di Hornby non dispiace, oddio non è che provo un orgasmo ogni volta che leggo un suo libro né sono tra quelli che sospira alla notizia di una sua nuova fatica letteraria però Alta Fedeltà e Come diventare Buoni li ho letti volentieri.
Questo mi ha lasciato perplesso. Ammetto che dopo le prime 9 pagine mi è scappata l’esclamazione poco raffinata “Oddio che merda” Poi per fortuna mi sono ricreduto ma sapete come va, l’inizio di un libro è importante. Se già parte male passa la voglia di leggere il resto. E’ un po’ come per una nuova storia, se già durante i primi 2/3 appuntamenti la persona che avete di fronte vi annoia o rappresenta l’antitesi del vostro ideale amoroso beh poi diventa difficile che accada un capovolgimento totale. O peggio il ribaltone si verifica ma poi dopo qualche mese scoprite amaramente che il vostro istinto aveva proprio ragione e che quello/a con cui state insieme non sia altro che uno stronzo egocentrico, fedigrafo e vanesio o una stronza scassa palle, puntigliosa e passionale quanto un merluzzo al vapore.

Ecco il libro di Hornby si è poi ripreso ma non eccessivamente, diciamo abbastanza per leggerlo tutto. Si legge velocemente come tanti suoi libri ma ho sempre avuto sopra la mia testa pelata la nuvola opprimente della banalità. Della storia da raccontino su un settimanale magari tipo l’Internazionale, si insomma di quei giornali che fate sempre bella figura se li esponete in bella vista sul tavolino del salotto e non importa se leggete solo l’oroscopo di Rob Brezsny o le vignette di Mr. Wiggles.

Non so se è per colpa della storia che parla di adolescenti, ma non credo proprio insomma io il “Giovane Holden” l’ho già letto e riletto almeno 8 volte mentre questo è già riposto nella libreria e lì vi rimarrà fino al prossimo trasloco.

Direi che è un libro da vacanza, da relax, insomma niente d’impegnativo. Oppure è un bel libro da regalare a un adolescente anche se pensando agli adolescenti italiani trovo difficile immaginare un’immedesimazione nel protagonista, Sam, visto che qui il fenomeno di genitorialità in fase adolescenziale incide molto meno che in Inghilterra.

Voto: 6


Frasi segnate perché per qualche misterioso motivo mi hanno colpito:


Francamente nessuna

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