martedì, settembre 23, 2008

Giornate di disordinata razionalità


Dio mio che settimana. E siamo appena a martedì. Il weekend l’ho passato tra letto e divano per via del classico raffreddore da cambio stagione a cui io sono fedelmente abbonato da anni tant’è che la Bayer mi invia regolarmente il calendario e gli auguri di buon Natale.
Infatti la mia cura consiste in aspirina (rigorosamente non effervescente) e bicchierino(..i) di grappa.

Tra le attività da divano mi sono visto “La ragazza del lago” e mi son chiesto ma che cavolo (cazzo) adesso dopo “Le conseguenze dell’amore” tutti i registi che vogliono essere notati in un film ci mettono Tony Servillo e una colonna sonora molto trendy ?! No perché il film nonostante il macello di premi vinti non mi è parso un granché.

Poi ho finito di leggere “Firmino”…… maremma maiala che cacata o se preferite cagata ! 179 pagine veramente brutte. Un’accozzaglia di citazioni fatte in modo per nulla interessante e le ,si fa per dire, avventure di un topo che dopo 10 pagine odiavo già a morte. Meno male che me lo son fatto regalare se no stavolta m’incazzavo sul serio anche perché mi son rotto di questi best(ialità) seller del momento.

Ho letto anche due ristampe di Diabolik e lui ed Eva sono sempre dei gran toponi che fanno la vita che piacerebbe fare anche a me. Prendono per il culo gli sbirri (Ginko = Rinko ?!), gli va sempre bene, fanno un pacco di soldi, non hanno figli scassa palle e passano il tempo libero tra un furto e l’altro in località inventate ma sicuramente splendide.

Ho rivisto anche con grande piacere “I soliti sospetti” film magnifico? Mah non so, so di per certo che adoro l’interpretazione di Kevin Spacey e ritengo il finale uno dei migliori dei film di genere.

Ho anche provato a rivedere “I ragazzi della 56° strada” scaricato illegalmente dal web (!!!) peccato solo che il suono era completamente asincrono con l’immagine e quindi mi sembrava di vedere un vecchio film di kung fu prodotto ad Honk Kong. Ciò mi ricollega all’interessante post de Il Disinformatico sul tema del download di film/telefilm.

Ieri appena uscito dal lavoro ho fatto un salto in farmacia dove una gentilissima dottoressa bionda e soprattutto abile venditrice mi ha dirottato all’uso di prodotti un po’ più sani e naturali di grappa ed aspirine (cioè la garanzia certa di una gastrite e di una probabile futura ulcera). Così da stamattina m’ingoio due opercoli d’echinacea pallida (forse perché ha visto quanto so pallido io?!) e pastiglie di propoli da sciogliere in bocca. Totale € 24,50 cioè l’equivalente di 3 scatole d’aspirina e due bute di grappa di medio livello. Sento odore di fregatura.
Perché curarsi naturalmente costa così tanto? Perché un suicidio fatto con chilogrammi di barbiturici costa sempre meno di una cura omeopatica per il mal di schiena?
Non lo so, se qualcuno ha la risposta (magari una bella farmacista :D ) mi faccia sapere.

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