lunedì, maggio 05, 2008

Sull'episodio di Verona e ciò che deve davvero far paura

Il vuoto

Gad Lerner, nel suo blog si chiede, a proposito della terribile ed efferata aggressione di Verona eseguita da un gruppo di dementi e pericolosi Nazi-skin ai danni di un ragazzo italiano, se si sarebbe dato comunque così tanto risalto alla notizia se la vittima (tra l’altro in coma) fosse stata un extra comunitario. La risposta è no, sicuramente. Ma per una volta mi sento in dovere di difendere i giornali e i mezzi d’informazione in generale. Non lo faccio per essere antagonista a Grillo ma ritengo che ormai sia un po’ diventata quasi una moda quella di attaccare i media in generale (tranne internet che molti, ma non il sottoscritto, vedono come opzione salvifica). Insomma se io ho un ristorante e tra i piatti del menù fisso ho la pasta al pesto ma nessuno o pochissimi me la ordinano, dopo un po’ di tempo quel piatto sparirà dal mio menù a meno che non voglia perdere i clienti. Dovete perdonare il profano paragone gastronomico con dei fatti di cronaca estremamente gravi ma è solo per cercare di esprimere al meglio l’idea, che fortemente sostengo, che i giornali sono fatti in gran parte dai gusti dei lettori così come i palinsesti televisivi dai gusti, a quanto pare sempre più dementi, dei telespettatori. Insomma anche se è vero che un buon 80% dell’informazione è manipolata, è altrettanto vero che molta gente preferisce Studio Aperto con il suo stile che mischia fatti di cronaca con servizi sui seni rifatti delle veline e attrici del momento alternandoli ad immagini cruenti dalle zone di guerra per poi planare felicemente sull’ultimo calendario della Canalis o sull’evoluzioni delle coppie vip del momento piuttosto che il TG3 e la scelta non è solo una questione politica.
Il fatto davvero triste è che l’essere umano è davvero piccolo e meschino e tende molto a badare al suo territorio (sempre più limitato) e di conseguenza si allarma notevolmente solo quando a essere colpito è un suo simile che egli ritiene appartenere alla sua etnia o ceppo o in certi casi al suo branco. In fondo senza andare troppo indietro nel tempo ma tornando alla seconda guerra mondiale e ancor prima alla nascita del fascismo e del nazismo non è che ci fosse stata chissà quale sollevazione popolare con le prime leggi antisemite. Quando apparivano i primi cartelli che impedivano l’accesso in certi luoghi pubblici agli ebrei o quando s’iniziava con l’espropriazione di case e terre fino alla prime deportazioni purtroppo la maggior parte delle popolazioni locali (francesi, polacchi, italiani etc…) non dimostravano più di tanto il loro rifiuto a questi atti di violenza anzi purtroppo molti ne godevano e già presagivano tutti i vantaggi economici che ne derivarono. I primi moti di scontento e le prime ribellioni sono iniziate concretamente con lo spadroneggiare di truppe naziste e fascisti esaltati (ma quando mai non lo sono stati?!) ai danni delle popolazioni “indigene”, italiani in primis. Certo è triste rilevare che le cose cambiano poco e che a fronte di un mondo senza confini (?!?) dove possiamo grazie anche al web interagire anche se viviamo a distanze fisiche enormi, a fronte di questa bella utopia ci si debba sempre scontrare con “territorialismi” estremi, con la paura dello straniero, l’angoscia di ciò che non appartiene ai nostri canoni di normalità paura estrema e priva di senso verso tutto ciò che viene da “fuori” mentre invece dovremmo temere molto di più quello che abbiamo dentro.

2 commenti:

Simo ha detto...

Le notizie giornalistiche sono soggette al "ciclo di Down" (o, almeno così mi sembrava si chiamasse, è un esame che ho dato un po' di tempo fa...): una notizia fa scalpore in un determinato momento, i cui l'attenzione si concentra tutta su quel tipo di notizie; poi l'attenzione comincia a decrescere, fino a che la notizia finisce del dimenticatoio, sovrastata da un altro tipo di notizie che prende il suo posto; e così via.
Ci sono dei periodi in cui si sente parlare solo di stupri, altri in cui si sente parlare solo di delitti "domestici"; altri ancora del tal rumeno o albanese o extracomunitario che sia...
vedrai che il mese prossimo dei nazi in Italia nel 2008 non si ricorderà più nessuno, perchè forse saranno sbarcati gli alieni da Marte, e allora saremo tutti intenti a badare a loro e a ignorare il resto degli alieni presenti nell'universo...

Roberto ha detto...

Mah io spero che notizie di questo tipo abbiano sempre la giusta rilevanza anche perché un essere umano ha perso la vita. Sui cicli sono d'accordo, ma spesso le notizie sono un po’ influenzate da ciò che la gente vuole sentire. Ora c’è tanta paura in occidente, paura dello straniero, del terrorismo, di perdere ciò che si è conquistato peccato però che ciò che si ha in mano è per l’appunto un grande vuoto. Quello che alla fine più mi urta non è tanto il ciclo delle notizie ma come esse vengano sempre strumentalizzate a fini meramente e schifosamente politici.
Buonanotte bella e grazie per il commento :)