martedì, febbraio 05, 2008

Concerto indimenticabile di Roberto Vecchioni





















Che serata intensa ed emozionante ieri sera al Teatro Alfieri. C’era il concerto del professor Vecchioni e devo dire che è riuscito in pieno a mantenere le alte aspettative che nascevano dall’ultimo bellissimo album “Di rabbia e di stelle”


Grandissimo lui, che ha un’energia che dovrebbero invidiarli tanti “artisti” della canzone che pur essendo sotto i 30 anni d’età annaspano già dopo 3 o 4 pezzi. Un’intensità emozionale a tratti commovente, una scenografia semplicemente splendida curata nei minimi dettagli.
Grandissimi i musicisti e una nota in particolare per la poliedrica (passa con disinvoltura dalle tastiere al sax al flauto traverso) Ilaria Biagini musicista nonché incantevole voce che duetta con il professore ne “Il violinista sul tetto” omaggio alla canzone popolare. Le canzoni dell’ultimo album le ha suonate quasi tutte, mancavano solo “Il cielo di Austerlitz” e “Neanche se piangi in cinese”. E poi anche tanti pezzi da un repertorio vastissimo che piacerebbe ascoltarlo tutto ogni volta. Non mi dilungo sulle varie canzoni perché vi evidenzio il link alla bella recensione di Gabriele Ferraris sulla Stampa:






Permettetemi solo una citazione per l’esecuzione di “La viola d’inverno” e di “Non lasciarmi andare via” che come evidenzia bene Ferraris sono legate da un legame fortissimo. Sono un cerchio melodico e sentimentale che si chiude perfettamente senza sbavature e con la commozione che ti bagna gli occhi mentre ascolti la splendida voce che ti rapisce il cuore e lo porta in un posto che solo tu conosci.
Grazie Professore




P.s. durante il concerto la bellissima notizia di una seconda data a Torino, il 21 marzo 2008 per tutti quelli (tanti) che non sono riusciti ad andare ieri sera.

6 commenti:

Simo ha detto...

Vecchioni nn è proprio il mio genere, ma io cerco sempre di apprezzare di tutto e di più e capisco cosa si prova quando si è appena stati ad un bel concerto, e si vorrebbe che quel paio d'ore durassero un bel po' di più.

Tra un mese e mezzo vado al concerto dei Subsonica... e non vedo l'ora!

Roberto ha detto...

Ciao Simo :) per me vale quella cosa che Salinger scriveva nel giovane Holden. Sai quando il protagonista dice "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira". Ecco se un concerto mi piace vorrei avere il numero del cantante o ancor meglio uscirci a bere un bicchiere di vino e fumarmi una sigaretta insieme a lui..

P.s. i subsonica io li ho visti un paio di volte molto bravi anche se ovviamente il genere è diverso da Vecchioni ma io sono abbastanza onnivoro :)

Simo ha detto...

E non a caso Il giovane Holden è il mi libro preferito.

Si, anche io la penso così, sia per gli autori dei libri che preferisco, sia per i cantanti che mi piacciono.
Ho visto i Subs 4 volte (se non ho contato male), ma non mi basta ancora, non mi basta mai.
Musica e libri. Cosa c'è di meglio?!

Buona serata

Roberto ha detto...

Direi ben poco... forse solo i viaggi anche quelli mentali :) Buona serata anche a te

onigiri girl ha detto...

adoro vecchioni. mi piace proprio.
da quando ero ragazzina. ha un fascino che. delle parole che. delle atmosfere che.
persino quando canta delle gioa del mio culo e del mio cuore... :)

Roberto ha detto...

E' vero, tra l'altro quella canzone fa parte del mio greatest hits personale del bravissimo prof !
:)