martedì, gennaio 29, 2008

Short story about dissatisfaction


C. passava da un annuncio erotico pecoreccio ad un altro. Saltava da una finestra all’altra con una gran rapidità, una sorta di multitasking opportunista che gli permetteva di passare velocemente dalla pagina di grafici su cui stava lavorando per il suo capo ai siti di annunci. Li leggeva tutti. Quelli della sezione donna cerca uomo, uomo cerca donna, trans, coppie. Erano piccoli riassunti di nuove e vecchie umanità sempre più alienate e confuse. Di persone alla ricerca di nuove esperienze che invece si rivelavano tristi palliativi per allontanarsi da una realtà ancor più scialba.

Alcuni erano palesemente alla ricerca di facile denaro, altri semplicemente e tristemente pubblicizzavano i servizi offerti dalle nuove leve del mercato del sesso che differenziava la propria offerta con moderni ed illegali bordelli metropolitani. Una sorta di “metrobitching” quasi legalizzato dalla consuetudine del via vai di clienti sotto palazzine di periferia e vecchie mansarde del centro adibite a moderne garconniere


“GIOVANE e ARREMBANTE 22enne è disponibile per signore piacenti e signorine dai 18 ai 50 anni. Sono solo a casa questi giorni, (...)”

uhm interessante e anche pericoloso, qualche piccolo criminale potrebbe approfittarne per svaligiare la casa di questo giovine “arrembante”

“KARINA SONO TORNATA Ciao sono Karina e sono tornata più calda e vogliosa che mai per realizzare i tuoi sogni più proibiti. Ambiente riservato...dalle….”

Sei tornata e da dove? E poi che ne sai dei miei sogni più proibiti e chi l’ha detto che i miei sogni debbano essere proibiti e poi da chi?

“LA MIA FXXA E' SEMPRE CALDA.....Chiamami Al 33x/3x1x6xx ***

Mi Chiamo Perla Fantastica Accattivante Con Un Fisico Mozzafiato..... Tutti I Momenti Da Passare Come Mi Vuoi...Come Ti (...)”

Inquietanti problemi ginecologici ?!…

Dopo un po’ C. si stufava e guardava fuori dalla finestra del suo ufficio per ammirare le montagne innevate intorno a Torino. Leggeva quegli annunci principalmente perché si sentiva solo e sperava di trovare un po’ di compagnia nel regno delle solitudini per eccellenza.

Le sezioni “annunci personali” di giornali e siti erano delle piazze d’incontro per solitudini d’ogni tipo. Erano il perfetto luogo dove qualcuno riusciva ancora ad illudersi di poter comprare un po’ d’affetto. Dove poter provare brividi che la vita non offriva più o che mai aveva offerto.

Agli inizi ci aveva creduto anche lui. Era anche andato a vedere un po’ di queste persone. Aveva incontrato ragazze dell’est giustamente scoglionate dal via vai di vecchi bavosi, giovani arrapati, potenziali stupratori e una marea di curiosi che andavano lì più per morbosità che altro ed in fondo anche lui era un curioso. Altre volte si trovava 50enni italiane disoccupate che vivevano in squallidissimi pied a terre, con i muri scrostati dalla muffa e un cagnolino che gironzolava per casa. Avevano tutte lo sguardo palesemente arreso, di chi ha ormai alzato bandiera bianca con la ferma convinzione che il nemico continuerà a sparare perché il nemico è la vita.

Una volta C. aveva messo un annuncio pure lui. Su di un sito web:

“Annoiato 40 enne cerca chiunque lo faccia divertire, chiamare dopo le 18.oo”


Aveva poi redatto una statistica delle chiamate. Deformazione professionale.

L’85% delle telefonate erano uomini. Dell’85% un 52 % dichiarava subito la propria omosessualità e chiedevano di organizzare un incontro a fini sessuali. A una prima risposta negativa cercavano di ottenere incontri dove “solo guardare…magari mentre scopi col tuo partner”.

La restante parte era molto varia, si andava dall’uomo sposato con figli che chiedeva incontri in aree di sosta lungo autostrade e tangenziali allo schiavo disponibile a subire spanking, fisting , bondage estremo, dominazioni totali etc… fino al master di turno che invece cercava lo “slave”.

C’era poi un 8% di telefonate scherzo, solitamente ragazzini delle medie-superiori che gridavano “Ricchione, frocio, finocchio…” ad altri più violenti e pseudo-nazi “dovrebbero bruciarvi tutti” e altre amenità simili. Restava un 4% di donne. Una gli era rimasta impressa. Era una volontaria di una qualche associazione cattolica. Incominciò con domande del genere “perché lo fai?” ad affermazioni come “la parola di Dio può esserti di grande aiuto perché non vieni ai nostri gruppi di sostegno?” Gli aveva dato un po’ di corda annuendo rassegnato al cellulare, poi le aveva chiesto

“ma tu come mai frequenti questi siti? E’ solo per salvare anime o perché sogni di trovarti con gli orifizi, che madre natura ti ha donato, pieni di rotoli di carne umana e vibratori?”

Aveva riagganciato.

Quella sera si era preso 2 ml di GBL, una sostanza solitamente usate per produrre solventi, acquistato online su un sito inglese ed era caduto in un sonno profondo quasi comatoso e ricco di incubi.

Forse sperava di ripulire, di togliere quelle macchie d’apatia, di scazzo, d’insoddisfazione che si erano fissate dentro di lui come graffiti sui marmi dei palazzi eleganti del centro.

Si era risvegliato dopo due ore in piena notte. Era completamente bagnato dal sudore e dalla sua urina, si era dimenticato l’avvertenza del suo pusher inglese:

“Don’t drink too many liquids before you go to sleep on this, you will wet the bed!”


Piccola postilla e breve bibliografia delle fonti

Gli annunci riportati in questa short story sono tutti reali e presi da siti di annunci come Bakeka e Kijiji.

Il GBL è una sostanza usata nei solventi. E' l'ideale per rimuovere macchie di inchiostro "indelebile " l'acronimo del nome sta per Gamma Butyrolactone è acquistabile su siti come UKCHEMS
In internet ci sono molti forum dove si condividono esperienze fatte con GBL, il GHB (tristemente noto coma la rape drug) lo Xyrem, chetamina etc…

L’idea mi è venuta sia dagli articoli sulla diffusione di queste sostanze, in una sorta di gigantesco e parallelo mercato nero dei farmaci, che dal proliferare sul web di siti di annunci personali. Due, dei tanti, indicatori dell’insoddisfazione diffusa in una bella fetta della popolazione occidentale e benestante del pianeta.

A inizio del post c’è una foto (per me splendida) di Aaron Hawks. L’ho scelta perché riesce a trasmettermi un misto d’erotismo e di decadenza ed anche di quel senso d’irrealtà, di sogno che permane anche quando sono conscio d’esser sveglio o almeno lo credo…





5 commenti:

onigiri girl ha detto...

bello leggerti. scivoli via. :)

Roberto ha detto...

Grazie :) Adesso sto dando una bella lettura al tuo blog ! Baci

onigiri girl ha detto...

prego. e grazie del "passaggio". non credo di "scivolare via" altrettanto bene e temo di essere affetta da un tantino di egocentrismo letterario (...). ma spero di rincontrarci su questi canali. buona giornata

Roberto ha detto...

Ti dirò fino ad ora son scivolato benissimo ! Comunque ci si risente di sicuro :)

onigiri girl ha detto...

hai colto il punto. da qualsiasi modo l'insicurezza provi a guardarla non mi sembra mai affascinante.