sabato, novembre 24, 2007

Il Diavolo, il buon Dio e un paio di ricette per un amore finito



Oggi ho cucinato una bella torta con pan di Spagna e crema pasticcera. Adesso ho appena finito di infornare delle costine di maiale al forno con patate. Vi ho fatto delle piccole incisioni in cui ho inserito delle piccole fettine di aglio. Le ho stese in un letto d’olio d’oliva, cosparse di rosmarino, sale e un po’ di timo preso direttamente da una piantina che abbiamo sul balcone. A parte ho preparato le patate a cubetti che inserirò nella teglia tra una ventina di minuti. Prima di mettere le patate cospargerò sulle costine due cucchiai di Raboso. Uhmm mi sta già venendo una fame…
E’ strano, sono qui che cucino e penso a lei, se le piacerà il cibo preparato. E’ strano pensarlo ora che ci stiamo separando. Cerco di non pensare a quando tornerò a cucinare solo per me e per sentirmi meno triste di Raboso ne berrò un tre o quattro bicchieri magari ascoltando Milady di Vecchioni a tutto volume stonando le magnifiche strofe

…Milady non lasciarmi mai,
ti voglio sempre come sei,
Milady strada di Parigi,
Natale con i tre re magi;
Milady ho perso la tua spilia
Milady, Dio, come sei bella…

Ma si, ma si passano gli anni passano ed io mi sento mica tanto meglio. Lunedì tornerò a sopportare il mio collega amante della routine, fascio, mediamente cretino che mi tedierà con le sue storie di Ufo e i suoi intercalari stupidi e ripetitivi. Guarderò il mio capo contento come un ragazzino pirla davanti al nuovo computer. Vedrò il signore in pensione che passa il suo tempo lunghissimo dietro la finestra del suo piccolo appartamento di via Padova guardando le vite degli altri passare. Magari pure invidiando quella routine e aspettando stancamente il nulla…

P.s. come Pastis: nota positiva Venerdì sono riuscito a tornare a pranzo al Pastis (appunto). Ho mangiato dell’ottimo fegato alla griglia che una volta o l’altra cucinerò pure io. Le dolcissime ragazze me lo hanno servito con patate al forno (non previste sul menù) e il buon Barbera della casa. La ragazza del Pastis (come la chiamavo quando ho iniziato questo blog e non ne conoscevo il nome) aveva delle magnifiche calze rosse. Una breccia di colore e luce in quest’autunno per me più malinconico del solito.

Piccolo amore
piccolo amore
che bravi quelli con un grande amore
verrà l'inverno e chi ci vuol male
per noi non sarà niente di speciale
e se ci lasceremo
sarà per poco sai
ci rivedremo

Ma queste son parole
che il giorno che ti ho perso
chissà che cada a pezzi l'universo
e non farei che dire
e non saprei che fare
di tutti i giorni che mi hai detto amore

E al diavolo tutto, al diavolo i miei egoismi, la mia fragilità e le mie insicurezze, al diavolo il cielo e la terra, dio e il diavolo stesso. Al diavolo la mia corazza di soldato stanco e sconfitto, al diavolo questa città che piange insieme a me invece di scaldarmi con un tiepido sole.
Al diavolo le luci d’artista che coprono i bei lampioni e mi ricordano che è un altro Natale. Al diavolo l’acqua santa ed il vino, al diavolo il mio Io piccolo ed il mio Io adulto. Al diavolo tutto e se almeno servisse a qualcosa allora che al diavolo ci vada per primo io.

6 commenti:

archeologo ha detto...

Quando era il mio turno, anch'io mi ero buttato sulla cucina. avevo raggiunto anche degli ottimi risultati. Ma nulla mi aiutava a capire che la cosa più semplice era continuare a respirare.
Mi ero buttato anche sulla scrittura. E rileggere i deliri mi aiutava a capire, leggermente di più, che potevo continuare a respirare.
Non c'è miglior rimedio che arrivare fino in fondo al proprio dolore, senza scorciatoie e da li in avanti: ricostruirsi.

Roberto ha detto...

E' vero. In fondo siamo un po' abituati a trovare scorciatoie su tutto e pensare che ci sia una sorta di pillolina magica che ci aiuta a superare il dolore.. Non è così ovviamente e forse anche per fortuna. Solo che ogni volta che ci si trova in mezzo è dura come la prima o quasi..
Ciao e grazie :)

Raffaele ha detto...

Ma ti faceva piacere cucinare per lei?
Ricominciare??

Roberto ha detto...

Ciao Raffa! Prima di tutto come va? Sai che ho scoperto che abbiamo una conoscenza in comune!?
Si mi piaceva e mi piace cucinare per lei, il problema però è che continuiamo a farci del male da un anno e mezzo ormai. Sai fosse una di quelle storie che finisce perché uno dei due o entrambi non amano più sarebbe tutto più semplice…

raffaele ha detto...

Eh si, oramai so tutto di te, anche dove e per chi lavori :D ma io niente sacciu!
Avete provato a parlare in presenza di una terza persona? Una persona che non ha nulla a che vedere con la vostra sfera di parenti amici e quanto altro??
Io sono di quelli che cercano sempre di far tornare la pace tra le persone, odio i litigi e certi stati d'animo che purtroppo conosco benissimo! Se hai bisogno di una mano io ci sono! Sempre! Anche per una chiacchierata a tre!

Roberto ha detto...

Grazie Raffa! Mah non so io ci avevo anche pensato però lei è a dir poco reticente sull'argomento!
Comunque si vedrà... Ah mizzica allora già tutto sai! Ciao bello buona giornata