martedì, settembre 04, 2007

IO SONO BANALE

Lettera aperta al Sig. Monaco in risposta all’articolo “Sparlano di noi” segnalatomi gentilmente da un commento anonimo al precedente post. Il link dell’articolo è: http://www.perotorino.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=213&Itemid=30


Caro Sig. Giovanni Monaco,

la ringrazio per avermi citato nel sito di Però Torino. Mi dispiace di averle dato l’idea di considerarmi l’unico non noioso e non banale anzi se si percepisce questo vuol dire che scrivo molto ma molto peggio di quello che già credevo. Infatti io mi sento banale e soprattutto noioso. Io rifletto quello che avverto dentro di me in un determinato e non felice periodo della mia vita. Tra l’altro forse caro Sig. Giovanni visto che scrive:

“Di Virus1973 si leggano le descrizioni delle fantasie sessuali e delle più comuni deiezioni sfinteriche e urinarie…”

vuol dire che ha letto solo l’ultimo post di questo blog ma non importa, anzi non voglio tediare nessuno con i miei sfoghi un po’ tardo (tanto tardo) adolescenziali.
Per quanto riguarda il razzismo, mi dispiace ma non mi considero razzista tanto meno con i tarri visto che io ho molti amici “Tarri” e che per primo io sia spesso un bel tarro! Si tratta solo di snobismo e un po’ di sana imitazione del Dandy (lungi da me l’esserlo veramente!) quando prendo le distanze da certe manifestazioni un po’ esagerate che penso diano fastidio a tutti. Diciamo che non sopporto la maleducazione. Io scrivo di deiezioni ma non mi sognerei mai in un locale di gridare “minchia porco XXX arriva sto caffè ?!” o altre amenità simili. Cose e comportamenti che mi danno fastidio sia che vengano espressi da tarri italici che da cittadini stranieri. Il motivo per cui criticavo “Però” è che mi sembra rappresentare un po’ l’ennesimo giornale/mezzo d’informazione che spesso attacca generalizzando. Io mi arrabbio sia quando vedo l’italiano che butta il pacchetto di sigarette finito per terra che quando lo fa il cittadino Nigeriano, marocchino o il tedesco in vacanza in Liguria. E’ da condannare il crimine quando viene compiuto da stranieri così come quello compiuto da italiani e soprattutto trovo fastidioso, anche se ormai è prassi comune, usare la grande fortuna di avere a disposizione un mezzo d’informazione per comunicare con i cittadini ( io tra l’altro ammiro molto chi esercita la sua professione di giornalista) come propaganda politica e per gridare al lupo in modo esagerato solo per far pubblicità negativa su chi sta amministrando la città piuttosto che la nazione. Sia ben chiaro non tollero questo uso dei media né quando arrivano dalla destra politica né dalla sinistra. E’ proprio un modo di fare che mi sa molto di politica spot. Come scrivevo in un altro intervento su No hay banda:

“Eh si sembra davvero una favola/incubo, pensare che la preoccupazione principale sia quella di depositare nomi che sembrano la celebrazione della demagogia. Io, ma non penso di essere l'unico, mi sento parecchio preso per i fondelli. Sembra che le ideologie di un tempo stiano lasciando il posto non ad altre idee o concetti concreti ma a giganteschi spot, a promozioni di un qualcosa di talmente astratto come il concetto di libertà da vanificarne il senso. Ormai si seguono gli stessi passi del marketing pubblicitario che ai tempi di carosello vendeva il prodotto mentre oggi vende l’idea. L’auto come libertà (niente di più assurdo), il profumo come seduzione etc etc…Non so penso che in altri tempi Berlusconi sarebbe stato internato o per lo meno messo in ridicolo oggi invece bisogna prenderlo tremendamente sul serio ….brrrrrr”

Come vede non è che faccio molte distinzioni, magari è solo una mia sensazione di comune cittadino di questo stivale ma ormai si fa a gara a chi compare di più in Tv (vedi il Veltroni di quest’ultimo periodo e non solo…) e a chi grida più forte. Comunque rileggerò sicuramente “Però” perché non mi va di criticare senza conoscere, lo farò prendendolo nei bar “tarri” dove prendo ogni giorno il mio caffè dai miei amici tarri di Barriera. Per il resto le rubo una frase celebre che ha riportato nel suo articolo sul sito:

“Nel bene o nel male, purché se ne parli”

quindi la ringrazio per aver citato il mio blog tra l’altro accanto a quello di Vespa, quello sì un blog serio e ben curato non come la mia accozzaglia di banalità che a me però servono da sfogo.
Distinti saluti e buon lavoro

4 commenti:

Giovanni ha detto...

Ok, ho capito. Ma le mie considerazioni sul suo scritto erano solo descrittive (riconoscevo anche uno sforzo di scrittura) e non implicavano un giudizio negativo. L'interpretazione della frase "Bar tarro-razzisti", in effetti, conteneva una sorta di mia presa di posizione ma, anche ripensandoci, non trovo altra interpretazione a quella frase, che evidentemente non rispecchia il suo pensiero di fondo.
Saluti
g.mon.

Roberto ha detto...

No no ma io non temevo un giudizio negativo anzi… sono sempre aperto alle critiche perché mi permettono di riflettere. Io Stesso a volte rileggendo quello che scrivo mi autocritico ed anche severamente. Poi è chiaro il mio mestiere non è né quello dello scrittore né quello del giornalista (e si vede!) e quindi questo blog ha tutti i limiti che può avere un qualsiasi diario usato come valvola di sfogo quindi ben lungi dall'essere uno strumento d'informazione né tanto meno uno spazio letterario. La ringrazio comunque per la celere risposta che denota comunque un’attenzione molto rara in un’era dove sono aumentati gli strumenti per comunicare ma dove la comunicazione (soprattutto la fase dell’ascolto e del confronto) invece latita.
Buona giornata
Roberto Tasinato

Generoso Urciuoli ha detto...

Caro Virus (ma in questo commento di chiamo) Roberto, nel piccolo (con i vari post su Però) abbiamo riprodotto quello che succede nella politica tutti i giorni, con attacchi, smentite, interpretazioni sbagliate. E' una considerazione amara la mia, perchè, nnostante la scrittura permetta di fissare meglio dell'oralità i concetti, e teoricamente dovrebbe essere priva di fraitendimenti...c'è sempre chi vuole interpretare a modo suo. Forse perchè legge in fretta, è superficiale, o forse perchè, come sempre accade ci si sente attaccati. Ma internet sarà un bello strumento lo stesso? Visto che anche tu, come me infondo in fondo pensi e esterni "attenzione molto rara in un’era dove sono aumentati gli strumenti per comunicare ma dove la comunicazione (soprattutto la fase dell’ascolto e del confronto) invece latita" ?
Un saluto da
Archeologo( in questo post) Generoso Urciuoli.

Roberto ha detto...

Innegabile caro Archeologo che internet sia uno strumento bello e funzionale in termini di comunicazione. Ribadisco, ma mi ci metto io in cima alla lista, che si ascolta sempre di meno e si parla sempre di più e spesso a vanvera...Non so io spesso ho il dubbio che blog come il mio siano un po’ degli sfoghi egocentrici che una volta restavano chiusi in qualche diario o moleskine mentre ora con questo potente strumento finiscono alla portata di tutti. A volte ho la tentazione di cliccare su quel bottone arancione che reca la dicitura “Elimina Blog” e togliermi da questa sorta di droga mediatica. Non mi sento poi sicuramente superiore a chi ci governa, anzi, mi farebbe solo più piacere se ci fosse un ridimensionamento dei benefici economici dei politici ma sulla dialettica nulla da obiettare è la stessa che si trova in qualsiasi riunione condominiale…
Saluti J
Roberto T.