martedì, settembre 25, 2007

Diario da Berlino - 1






Qualcuno sta suonando un pianoforte. Sento che non e´ un cd perche´ il suono non e´cosi´piatto e noioso, in piu´sento il piede che schiaccia il pedale, le lievi stonature, le pause a volte un po´troppo lunghe (p.s. scopriro´ invece,grazie a frau Irina, che non c´e´ nessun pedale in quanto il musicista in questione usa una keyboard…ma tant´e´ la suggestione!) Eppure e´bello, molto piu´intenso, in questo momento, di qualsiasi cd con il suono piatto e perfetto. Sono qui di fronte alla finestra che dalla stanza-studio della mia gemella da sul cortile del palazzo, sulla luce di un sole splendidamente autunnale. Sto vivendo una vera vacanza. Certo per chi intende: vacanza= spiaggia, mare, sole e bambini urlanti e rotoli di ciccia al vento no, ma per me e´vacanza nel suo significato piu´ etimologico e vivo che possa avere.
E´ vacanza perche´ho i tempi dilatati.
Anzi non ho tempi.
Stono come il/la musicista in erba che sta suonando/imparando. Stono ma non in senso negativo anzi. Sono quelle stonature che ti danno il senso. Il senso di ogni cosa anche delle 4 cose che sto scrivendo. Sono quelle stonature che stranamente ti fanno sentire ancora piu´vicino alla tonalita´perfetta, quella che magari cerchi da giorni, settimane, da anni! E non c´e´ nessuno li´pedante a correggerti. A dirti che e´meglio se la nota la tieni di piu´o se e´meglio abbandonarla prima, prima che l´idea stessa ti stanchi, che il suono ti disturbi.
Una melodia soffice che mi accompagna per le grandi vie Berlinesi, sui vagoni della U-bahn, sui volti di ragazze bellissime (o super topone se preferite) che mi riportano alle fantasie adolescenziali quando vedendo la bellezza femminile i miei neuroni volavano su fantasie tardo-romantiche, su baci lunghissimi di fronte ai tramonti della Francia del Nord. Quando il viso di una ragazza non mi faceva ancora immaginare una decina diversa di posizioni sessuali o il posto dove piu´mi avrebbe dato soddisfazione venire. Dove macchiare la tela mi sembrava ancora una profanazione, dove l´ngenuita´era guida e prefazione al marcio che avrei attraversato per vedere fino a che punto quell´íngenuita´avrebbe resistito. Ed ha resistito. Oggi in questo momento e´tutta con me. E´la stessa di quando ero bambino. E´il ricordo piu´forte della mia infanzia proprio perche´in un ricordo non si e´trasformata.
C´e´ mentre la sera mi corico nella tenda che la mia fantastica gemella di provetta e la stratosfericha Irina mi hanno approntato. C´e´mentre leggo i fumetti di Calvin e Hobbes, mentre guardo le due appena citate wonderwomen lavorare con una disciplina che io, purtroppo, mi sogno. Lavorare su quello che credono, su quello che da continuamente ed intensamente un segno, un senso del loro essere esseri viventi su un pianeta che senza queste bellissime presenze sarebbo un deserto d´aridita´.



P.s. nelle foto: Fungo al tramonto – Gemella in pensieri mistici! – Particolare di Aperitivo

P.s.2: non fate caso agli accenti molto strani ma la tastiera del notebook e´tedesca quindi mi aggiusto come posso (cioe´ sicuramente c´e´ il modo per scrivere correttamente ma non ho nessuna voglia di sbattermi…sono in vacanza eh eh)

3 commenti:

Raffaele ha detto...

Rieccoti, ben tornato! Speravo per te che sei riuscito ad avere una parentesi tedesca, che al tuo ritorno potevi trovare qualche di nuovo, invece ritroverai l'italia così come l'hai lasciata, un po peggio forse!

Roberto ha detto...

Ciao Raffa! Mah la mia parentesi dura ancora neh! SOno ancora a Berlino solo che sono riuscito ad aggiornare Blog da portatile di gemella. Comunque staró qui fino a metá ottobre almeno mi disintossico un pó dall´italia e soprattutto niente Grillo!!! Ah ha
Saluti bello
Roberto

Raffaele ha detto...

eh, beato te! portami qualche cimelio della berlino est!