martedì, agosto 21, 2007

La mia settimana di ferragosto con Gemella!












Il mio blog ha fatto 1 anno il 17 agosto. Non è che me ne freghi poi molto. Non amo le ricorrenze e non festeggio nemmeno il mio di compleanno PUNTO


Allora, io sono rimasto in città e devo dire che mi è servito a smaltire un po’ di tossine nocive accumulate per problemi sentimentali ma poi a ben vedere per problemi che perturbano il mio animo irrequieto sempre insoddisfatto. Ho incominciato a vedere le cose da un’altra prospettiva, sto cercando di tirarmi fuori dal vittimismo che ha caratterizzato la prima fase di crisi e ora sono impegnato nell’analizzare quel gran caos che è dentro me sperando prima o poi di capirci qualcosa e soprattutto di rendere utile questo lavoro interiore.



Ferragosto in torino con Gemella di provetta, papponi tosco emiliani, coetanee di Fritz Lang e tonnellate di rucola ( azzo sembra un titolo alla Wertmuller!!)


Serata + notte trascorsa camminando nella città deserta con Alice (che bello che è qui!!) la mia gemella di provetta. Ore 20.45 appuntamento in Corso Matteotti per poi dirigersi verso la GAM dove per le 22 era in programma la proiezione di Metropolis. Entrambi siamo assettati, la mia gemella ha pure fame. Ed inizia l’avventura nella nuova Torino post Olimpica, la nuova città piena di servizi e offerte turistiche…sarà ma dopo un paio di giri ci sembrava di essere in uno di quei film che immaginano paesaggi post atomici con le città e i viali deserti, tutti i negozi e le attività commerciali chiuse, le serrande abbassate e foglietti arancio-giallo fluorescenti che indicavano la chiusura per ferie.
Disperati ci siamo recati alla Gam pensando “cavoli l’ingresso alla proiezione è gratuito vuoi che non ci sia il café della Galleria aperto?” Infatti era chiuso.
Abbiamo ripreso il nostro vagabondare poiché mancava ancora un’ora all’inizio del film e finalmente si è materializzata davanti ai nostri occhi una pizzeria/birreria di proprietà di un personaggio da auto cabrio sul lungo mare di Rimini ed immediatamente soprannominato il pappone Tosco-emiliano. Capello lungo grigio- bianco, abbronzato come fosse appena uscito da un solarium e un viso da vitellone felliniano. Comunque sia il vitellozzo ci ha salvato dall’arsura più totale e ci siamo presi due fresche corona.
Torniamo alla Gam e azzo il cortile è pieno! Oddio saranno 35-40 persone ma che occupano tutte le seggiole disponibili :(! Febbre da Fritz Lang? Oppure un manipolo di disperati alla ricerca di una qualsiasi cosa da fare pur di non stare in casa? O ancora un gruppo di radical chic che per un mese continueranno a dire ad amici e conoscenti “Ah guarda noi a ferragosto siamo andati all GAM a vederci Metropolis…” guardando schifati, dall’alto del loro cadaverico pallore, gli amici abbronzati reduci da orge di grigliate e giochi in spiaggia?!
Fatto sta che i nostri pallidissimi culi si sono adagiati sul pavimento durissimo (ma perché non li fanno di gomma?!) del cortile della Gam. Il film era nella versione corta (si fa per dire…) e meno male perché ci stava salendo la famazza chimica e la voglia di altro alcool. A metà proiezione poi siamo pure riusciti ad accomodarci su due sedie lasciate libere da accompagnatore e donna con bastone di età indefinita su cui abbiamo fatto varie elucubrazioni ad esempio che:

A) fosse stata una comparsa nel film proiettatto
B) fosse una fidanzata di Fritz Lang
C) fosse una madama sabauda che è rimasta scioccata da “questi film così violent neh”!

Comunque finito il visionario ma preveggente film del 1926 (azzo la vedeva lunga il buon Fritz!) siamo tornati dal nostro amico il pappone tosco-emiliano e dove se no!?
Lui purtroppo non c’era più ma c’era un altro personaggio interessante, il ragazzo lui si bello abbronzato (anche se mi sa molto artificialmente) che ci ha servito le piade e un bel litrozzo di vino bianco della casa devo dire niente niente male. Lui, the man, ci ha fornito altri spunti per una marea di cazzate. Abbiamo infatti ordinato due piade, sorbole, di cui una con strachino e rucola. Dopo un paio di minuti è tornato al tavolo nel dehor e guardandoci con aria enigmatica ci ha detto
“Ho un problema con la rucola…”
Ora qualcuno sa dirmi che cosa si aspettase da noi il giovine abbronzato suddito del pappons ?! Cosa vuol dire “Ho problemi con la rucola” ?!! Cioè potrei capire uno che mi dice che ha problemi con l’alcool e comunque magari me lo dice in un altro contesto. Forse, abbiamo dedotto, il pappone proprietario del pub si fa di Rucola ? Se l’era fumata tutta gettando nella disperazione il cuoco? Insomma la rucola era finita. Comunque il ragazzo era un tipo molto preciso come abbiamo scoperto in seguito ordinando la terza piada. La gemella infatti ha osato dirgli che la terza ce la dividevamo in due (come per dire se ce la porti su du piatti…) e lui con lo sguardo disperato da maestro che ha perso ogni speranza con i suoi allievi ci ha detto “si ma noi le tagliamo sempre in due le piadine…” ok scusa se volevamo un secondo piatto, scusa se siamo due rompi palle a manetta di quelli alla Meg Ryan in Harry ti presento Sally, di quelli che vogliono l’insalata ma senza i peperoni o con il mais a parte !!! Però le piade ci andavano anche perché la nostra camminata è proseguita fino alle 3 e mezza tra una sosta fumereccia e l’altra. In più la nuit è stata allietata da una notizia fighissima ! Our friend Katiuscia dopo immenso travaglio ha finalmente partorito il bellissimo (io l’ho visto solo in foto per ora però è bellissimo o altrimenti super fotogenico) Jacopo !!!
Che effetto! Sembra fossero passate poche sere dal periodo in cui noi tre ci siamo conosciuti e invece azzarola sono 12 anni buoni e mo Katy è pure mamma! Sto invecchiando volente o nolente il tempo scorre anche per “moi” anche se devo dire che come testa e spirito non mi sembra che siamo cambiati molto nonostante tutti gli scazzi e i problemi che la vita, prodiga e stronza, rifila.
Che bella nottata comunque, lunga, dilatata, leggera nonostante i tanti passi, lieve come l’aria dalla temperatura perfetta, nitida come la vista sui viali di questa Torino che, quando è deserta, “a le pròpi bela”! e comunque sia troppo maledettamente breve come tutte le cose vissute bene e per di più con la gemella!


Settimana di Ferragosto parte seconda ovvero:
BalÒn deserto, minimarket cinesi con taniche di soia dall’aspetto “gasolino” e fan dei fumetti erotici



Sabato 18 agosto appuntamento alle 15.00 con gemella per giro al BalÒn deserto un po’ per l’ora un po’ perché è la settimana di ferragosto. Gemella alla ricerca disperata di copie del fumetto Diabolik, al quarto tentativo il tipo che aveva già smontato mezzo banco ci ha detto
“Diabolik non ne ho… ma se volete ho un sacco di fumetti erotici italiani …”
??????!!!!! Ora ci siamo chiesti ma sono le nostre due facce che ispirano oppure siamo storti noi e non capiamo il nesso logico tra diabolik e Manara, Crepax etc …(visto che il prodigo venditore ci ha elencato gli autori italiani di fumetti erotici dandoci degli gnurant!? Ah tra l’altro il ciccio barbuto che li vendeva nn capiva una pippa visto che secondo lui Valentina è un fumetto di Manara!!:| Come direbbe la mia gemella ciccia al culo!).



Anyway grandi camminate anche il sabato pomeriggio con sosta in fighissimo minimarket chinese di via cottolengo quasi angolo con piazza della Repubblica. Ricchissimo di minchiate di cui non si può fare assolutamente a meno (Come gli appendi asciugamani adesivi con i fumetti stile manga, ovviamente subito acquistati, o le statuine dell’intera famiglia Gengis Khan) e di alimenti serviti in confezioni inquietanti. Il top l’ha raggiunto la soia confezionata in tanichette simil gasolio !! E poi la mitica cesta portaoggetti che all’occorrenza diventa un capello troppo fashion…!

Che dire, grazie alla mia gemella di provetta adorata e a un mio ripigliarmi generale sto cercando di sfangarla da questa situazione che era diventata davvero insostenibile per il mio animo già di sua natura fugace e fuggitivo. Se le cose andranno definitivamente male, la rottura di questo legame sarà comunque dura, in fondo la fine di una relazione è sempre un po’ come un piccolo lutto e in quanto tale va elaborato. In fondo come diceva Ennio Flaiano: “L'amore comincia quando ci accorgiamo di avere sbagliato ancora una volta.”

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