mercoledì, luglio 11, 2007

P U N K time ! Against me







Nel 2002 stavo insieme a una ragazza americana. Katie. Un po’ pazza un po’ alternativa (per quel che vuol dire...)con i capelli che cambiavano spesso colore, dal blu, al rosso al più improbabile dei biondi. Non era una relazione seria (per quel che vuol dire) nel senso che eravamo amici e che ogni tanto ci si divertiva insieme (making out dicono gli americani). D’altronde lei era qui per un anno di studi…di voglia di conoscere un po’ il vecchio continente. Lei era nata e cresciuta in Florida ma studiava in un’università di Las Vegas, Nevada. Una sera mi disse, dobbiamo andare assolutamente al El Paso tu sai dov’è questo posto?
Se so dov’è ?! Certo che lo so! Risposi, ci ho visto un sacco di concerti, fumato un bel po’ e bevuto ancor di più! Ma com’è che tu conosci El Paso e vuoi andare lì stasera?
Mi spiegò che dei suoi amici della Florida, ex compagni di scuola stavano facendo una tournee in Europa e che avrebbero suonato proprio quella sera a Torino nella casa di Via Passo Buole. Il gruppo si chiamava, anzi si chiamano Against me e devo dire che mi divertì come un pazzo quella sera. Suonavano del Rock folk punk con un carico straordinario d’energia. Il batterista era eccezionale ed anche gli altri 3 non scherzavano. Finito il concerto Katie ed io passammo un paio d’ore (poi loro ripartirono per Milano) a fumare e bere in compagnia di questi simpatici ragazzotti ribelli. Me ne tornai a casa con la loro t-shirt, il cd che insistetti per pagarlo visto che ho sempre ammirato chi si autoproduce ed autosbatte e un po’ di spille che mi donò il chitarrista. Ma soprattutto tornai a casa con un bel ricordo.
Stamattina facendo una sortita sul sito www.musiclines.com uno dei siti da cui si possono scaricare album a gratis, ho trovato proprio loro! Gli Against me con New wave il loro ultimo cd. Ho così scoperto il loro myspace: www.myspace.com/againstme ed il fatto che ora hanno un’etichetta indipendente che li produce. Il suono è un po’ più morbido, meno ruvido ma non per questo privo dell’energia che riscontrai quella sera anche se dal vivo danno il loro meglio. Comunque mi ha fatto piacere vedere che hanno raggiunto un obiettivo così, che ci sono un sacco di belle recensioni dei loro lavori un po’ in tutte le lingue. In più mi hanno fatto ricordare una serata spensierata come da tanto non vivo più, mi ha fatto anche riflettere su come nonostante anche in Italia ormai molti gruppi passano attraverso canali come internet (vedi lo stesso myspace) per presentare i propri lavori, trovano comunque una strada ancor più ardua dei colleghi d’oltre oceano e tutto per quella bella mentalità ottusa e così poco aperta alle novità e che nel nostro paese ha terreno fertile.

See ya

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