giovedì, luglio 12, 2007

la vita è altrove?...

Il bar alla mattina, la gente che svogliata legge i giornali a scrocco. Le prime sigarette, l’aria che si scalda, le auto che suonano clacson impazziti. Il caffè, il cappuccino con poca schiuma, il latte macchiato tiepido, il marocchino, le brioche. Il resto. No guardi non ho da cambiare, non ho moneta.
E poi un’altra sigaretta, una bionda mozzafiato che passa sapendo di togliere l’aria a noi maschi arrapati/frustrati, un vecchio ci guarda dal balcone. Guarda più noi che la bionda, sorride e scuote la testa e pensa a quanto siamo coglioni perché si ricorda di quant’era coglione lui. Le imprese di pulizie che entrano nei palazzi parlando rumeno e scaricando grossi secchi e scope dai furgoncini. La gente entra negli uffici svogliatamente, le solite battute. Come va? Uhh sono stanco meno male che è giovedì. Ferie? Mah non so quest’anno sarà dura, chissà vedremo magari a settembre. Non mi piace il caos di Agosto e poi che prezzi…!
La nausea dei luoghi comuni, la nausea di una città che tutte le mattine si sveglia con i suoi riti, i suoi stanchi riti.
Si parla delle stesse cose, ostinatamente in ascensore, sulle scale, in ufficio, per strada. La fica, i soldi, la politica, le pensioni, le auto, la cronaca…Si parla ma non ci si crede più e intanto si pensa “La vita è altrove” come diceva quello scrittore che aveva il nome di una squadra di calcio, ah già il calcio si parla anche di quello è intanto la vita è da un’altra parte via da qui… che bello sarebbe avere una mappa e andarla a trovare.

1 commento:

raffaele ha detto...

un giorno ero a casa di mia nonna, si faceva un discorso simile, allora parlò la signora Anna, una sua amica e disse: SIAMO GIA MORTI, SIAMO TUTTI DEI MORTI IN VACANZA!
Io da quel giorno ho iniziato a farmi tante domande: morti? e quando? in vacanza? da cosa? e dove siamo? perchè ci siamo? perchè siamo morti! mah... la vita non è niente, ovvio, la morte però è tanto!
Quando che uno è morto, tutto quello che doveva fare l'ha bell'e fatto