giovedì, giugno 07, 2007

Era il 1999 e io registravo Baci Rubati...




Ieri sera non volendomi subire né la partita della nazionale né la seduta in Senato sul caso Speciale-Visco, sono andato in cantina a tirar fuori un po’ di vhs vecchie di quelle che usavo per registrare i film che trasmettevano in tarda nottata. Ieri ho messo su Baci Rubati di Truffaut registrato da rai 2 nel 1999.
La cosa che mi piace di queste vecchie VHS è che registrandole con il timer e non fidandomi del rispetto dei palinsesti notturni, impostavo il timer almeno 1 ora prima. Quindi ieri quando ho messo su la cassetta mi sono rivisto le pubblicità dell’epoca, si si proprio dell’epoca perché tramite gli spot ti rendi conto di come si cambia in soli 8 anni! A partire dalle auto ma anche dallo stesso look delle comparse pubblicitarie.
Mi sono rivisto anche i trailer cinematografici con Anicaflash, nel 1999 al cinema davano “La fortuna di cookie” una sorta di commedia – giallo un po’ anomala firmata dal grande Altman e con tra i protagonisti quella bonazza della Liv Tyler!… Poi invece sul versante italiano un flop assoluto: “Milonga”. Terribile poliziesco thriller con Giancarlo Giannini e una giovanissima Pandolfi che già interpretava la sbirra… un film penoso, dalla trama inconsistente, con dei protagonisti che sembrano delle macchiette e un pessimo Giannini che gigioneggia nel vano tentativo di dare una personalità al commissario che interpreta.
Poi mi sono beccato anche un pezzo di TG2 di fine marzo 1999 quasi tutto incentrato sui bombardamenti da parte delle forze NATO (la famosa operazione Allied Force…)contro la Jugoslavia per porre fine alla repressione della minoranza albanese in Kosovo voluta dal presidente nazionalista serbo Slobodan Milosevic (cito da wikipedia).
Infine mi guardo il film. Bello come quasi tutti quelli di Truffaut e poi questo è un altro episodio concernente quel gran personaggio di Antoine Dionel soavemente interpretato da Jean-Pierre Léaud e con l’eroticissima Delphine Seyrig sensuale da morire. Erotica quando entro nella stanza di Antoine per sedurlo, adorabilmente pratica e cinica quando ridimensiona il romanticismo platonico di lui, meravigliosamente ragazza negli sguardi e donna nell’agire. Sarà lei a portare alla maturità il protagonista. Lei vale 5, 10,1000… Christine Darbon la ragazzina un po’ viziata di cui Antoine è innamorato da anni.
Che dire il film vale già per la Parigi pre 68, per Montmartre, per la dedica iniziale alla Cinémathèque che proprio in quel periodo era al centro di turbolente proteste e manifestazioni per via del licenziamento di Henry Langlois creatore nonché direttore del santuario del cinema (una citazione la farà anche Bertolucci proprio all’inizio del suo The Dreamers). Vale per quella leggerezza di vivere che pre-annuncia il grande fermento che sta per scoppiare ovunque nel mondo, nei giovani. Vale per tutte queste cose che oggi non si avvertono. Oggi personalmente avverto solo tanta ma tanta pesantezza ed indifferenza anche tra le generazioni più giovani… e così altro che baci rubati…


Baci, acquistati in saldo, a todos…

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