mercoledì, maggio 16, 2007

Un paese molto movimentato...



Non c’è che dire viviamo in un paese movimentato. Se prendi un bus rischi che venga dirottato, in treno puoi scegliere tra zecche, vedove nere, vipere, rapine in cuccetta o, se sei trans, di essere violentato/a senza che nessuno intervenga. Certo tutto questo è ancora niente in confronto al rischio incidenti gravi tipo deragliamenti o frontali con altri treni (e poi mia moglie ha paura di prendere l’aereo ?!). A piedi è pure peggio soprattutto se sei donna visto che rischi di essere rapita violentata e per di più abbandonata sul ciglio di qualche autostrada a 100 Km da casa.

La gente scende in piazza in massa non perché è ormai impossibile vivere con mille euro al mese senza contrarre debiti con finanziarie così losche che sarebbe quasi meglio avere uno dei Madonia in casa, no la gente si mobilita per il Family day dove ci trovi personaggi come la Santanchè, la Carlucci o Calderoli insomma tutti multi divorziati, conviventi, risposati con riti strani ed esoterici, ma quel che è peggio come riportava Travaglio ieri sull’Unità, ci trovi la Lucia Annunziata. La giornalista con un occhio a ponente e uno a levante nota per ben tollerare l’imitazione riuscitissima della Guzzanti. L'Annunziata zompettava per le strade de Roma suggerendo al centro sinistra di abbandonare i Dico…e se invece si abbandonasse l’idea di farla lavorare in Rai con la sua mezz’ora dove lei crede con una terribile e fastidiosa e spocchiosa indisponenza nei confronti degli ospiti di fare del buon giornalismo?!

Ah, nel caso tentassero di rubarvi l’auto da sotto il naso, lasciate fare, è notizia di pochi minuti fa di una donna uccisa a Giugliano (Na) perchè si è aggrappata alla portiera della sua Punto per fermare i rapinatori che incuranti l’hanno trascinata per un bel po’ di metri prima di finirla. Insomma con quel che si paga d’assicurazione forse conviene lasciarli andare via…

Non ci resta che leggere.

Per consolarmi delle tragedie della quotidiana cronaca ho letto 2 noir. Uno ambientato negli anni 40 (ma scritto nel 53) è il “Lungo addio” di Raymond Chandler l’altro invece uscito nel 2006 è “Nei Boschi eterni” della scrittrice nonché zooarcheologa Fred Vargas (non è il suo vero nome). Del primo che dire, io adoro un po’ tutto ciò che è ambientato a Hollywood nel periodo anni 30 - anni 50, i locali fumosi, le donne alla Rita Haworth, le amicizie romantiche e gli amori assassini.
Il secondo è ben scritto. E’ molto interessante ed originale il personaggio del commissario Adamsberg e lo stile della scrittrice asciutto, ironico e mai scontato.
E poi in questi noir ci sono sempre meno morti che nelle pagine di cronaca dei nostri quotidiani.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Grande Virus, Lungo Addio è un capolavoro! Poi, vabbeh, adoro tutto Chandler, chettelodicoaffare...ma soprattutto, è proprio vero: ci sono meno morti in questi libri che in tutte le cronache di questi giorni.

NO HAY BANDA

Roberto ha detto...

Eh si triste ma vero...soprattutto nella realtà non abbiamo investigatori alla Philip Marlowe!
Saluti