sabato, aprile 07, 2007

Pesce d’aprile di quest'anno: un altro bel corso sulla sicurezza...

Sono al festival del neurone atrofizzato, la sagra della nullità cerebrale. Un festival dove al posto di braciole, crauti e birra ti servono Decreti, Leggi e presentazioni power point entusiasmanti come un discorso di Gasparri.
Sto affogando nel pattume, riesco ancora a galleggiare per via della mia innata stronzaggine che mi fa sentire (chissà poi perché?) superiore alla media di chi mi circonda in quest’aula. Nell’aula frequentata un po’ dal solito giro. Nell’aula dove rimbomba tutto, vuoi per l’altezza del soffitto, vuoi per il vuoto cranico diffuso. C’è il solito giro appunto, c’è quello che fa domande di un’inutilità imbarazzante, c’è il piemontese bisontico che fa battute in dialetto a cui ride solo lui. C’è la “vamp” tardo quarantenne, ossigenata e ridicolmente agghindata come alcune 16enni alle fermate dei bus. Scrive sms con la velocità di un bradipo in letargo. Inoltre “la capra” non ha neanche tolto i toni ai tasti del cellulare così siamo tutti allietati dal sottofondo cacofonico e cagacazzo del suo “scrivere”. C’è il tipo che prende appunti con il notebook, è over 50 ma gli piace essere al passo coi tempi. In realtà sembra che stia facendo a botte con la tastiera del Pc. C’è quello in piedi che spiega, e anche se ogni due ore ce n’è uno diverso, sembra sempre lo stesso: Ingegnere, Architetto, Medico del lavoro, Perito industriale etc …Il tono delle lezioni è così monocorde che ricorda certe torture sud orientali dove al prigioniero, appeso come un salame in un buco di fogna pieno di ratti, veniva fatta cadere una goccia d’acqua, cadenzata, sulla testa. Un lento lavorio che scava un buco nel cranio del malcapitato . Un’erosione lenta ed implacabile.
Sognavo una vita da Rockstar del genere glam-rock, capelli lunghi, droghe e donne in abbondanza. Backstage colmi di Irish Whiskey e coca, concerti violenti, eventi shock che si sarebbero impressi indelebilmente nei ricordi di fans deliranti. Jet Lag perenne da tournee, Tokyo, Parigi, Roma, Berlino,Londra, Ny, Los Angeles, Sydney …Interviste deliranti in suite d’albergo sfasciate per la disperazione dei legali della casa discografica. Articoli di gossip sul Sun, foto equivoche con la modella del momento, presunte relazioni con attrici da Oscar. Biografie non autorizzate, macchine sportive distrutte…
Invece sono qui in tutta la banalità e inutilità di 33enne pelato con un po’ di pancetta ad ascoltare un 45enne pelato con pancia ancor più prominente che usa l’intercalare “quant’altro” come fosse la world of the day. Gli piace da matti dirlo, lo vedo dal guizzo di esistenza biologica che balena in quegli occhi da furetto castrato. Sono mentalmente devastato dalla noia, i miei già rari neuroni minacciano il suicidio, chi buttandosi sulle autostrade sinapsiali e attendendo di essere investito da un pensiero letale, chi gettandosi tra i canyon della materia grigia. Il mio Mr Hyde, il mio alter ego immaginario è già scappato, è lontano continenti da quest’aula e sta fumando dell’ottimo oppio birmano mentre il mio corpo è mollemente accasciato su poltroncine blu nere con tavolino pieghevole incluso e schienale scomodo. Poi tutto finisce con la giornata del test. E qui accade sempre l’inspiegabile. I tre - quattro sbattoni come me seduti nell’ultima fila e il sottoscritto completiamo le 25 domande in 10 minuti seguendo semplicemente la logica e ne sbagliamo una al massimo due. Tutti gli altri super attenti, super concentrati, quelli che hanno fatto domande a manetta, sono lì con la testa china, le unghie in bocca da nevrosi da esame (ma vi rendete conto!) che sfogliano freneticamente gli appunti e alla fine in media ne “cannano” più della metà… come dice il mio amico Sandro “Gente nata già morta”.

2 commenti:

Desmentera ha detto...

uhhh come ti capisco!!

Roberto ha detto...

Eh si ho letto il viaggio per lavoro che hai fatto insieme al figliol prodigo del tuo capo...
Io temo che a giugno me ne rifileranno un altro...fra un po' diventerò pompiere!