mercoledì, febbraio 14, 2007

Ricomincio da capo e provo a spiazzare la Routine




La foto a sinistra l’ho scattata questa mattina alle 7 e 23 minuti sul ponte che collega Castiglione Torinese alla SS11 Chivasso – Torino mentre mi recavo al lavoro.
Ecco, vedere questi spettacoli offerti dalla natura e pensare che in quel momento si sta guidando per andare a rinchiudersi in un cella 4,5mx4 beh la cosa è alquanto deprimente. Certo a meno che non siate dei carrieristi, degli ambiziosi che non vedono l’ora di sgomitare con i colleghi per raggiungere le grazie dei loro manager..
Non appartenendo alla categoria suddetta mi avvilisco guardando quelle montagne, neanche tanto lontane, allontanarsi per ritrovarmi presto catapultato in mezzo al delirio del traffico di via Bologna.
Quello che mi uccide di più è la routine impressionante, è il ripetersi come le scene tratte da un copione e ripetute all’infinito per raggiungere la perfezione recitativa.
So già cosa mi dirà quel tal collega incontrandomi al mattino subito dopo il buongiorno e cosa e come dirà il mio compagno di cella appena varco la soglia dell’ufficio N° 12…
Vi ricordate quel film con Bill Murray “Ricomincio da capo” (1993 titolo originale “Groundhog Day”)?!
Albanese ne ha rifatto un remake (“E’ già ieri” del 2003) un po’ meno felice anche perché l’interpretazione di Murray era difficile da migliorare. La storia è quella di un giornalista che viene inviato come tutti gli anni in una piccola cittadina della Pennsylvania per “il giorno della marmotta”. Lui da buon giornalista cinico non vedo l’ora di sbrigare la noiosa incombenza e di far ritorno nell’amata metropoli per scappare da quel covo di “bifolchi”… Ma capita una cosa molto strana il tempo si blocca, lui si risveglia sempre alla stessa ora dello stesso giorno. All’inizio crede d’impazzire, tenta persino il suicidio buttandosi sotto un camion pur di interrompere quest’assurda sorta di stregoneria, ma non serve a niente. Alla fine decide di sfruttare questa strana occasione che il destino gli offre per migliorarsi come persona. Impara a suonare il pianoforte, impara a essere un uomo più sensibile e soprattutto (e ovviamente aggiungerei) a innamorarsi. La parte però più bella del film rimane il momento iniziale in cui decide di reagire a questa situazione e fa le cose più folli e più istintive che gli passano per la testa. Una delle più divertenti e quando incontra, ovviamente sempre nello stesso momento della giornata, uno che dice di conoscerlo, uno di quei bei personaggi sfigati e invadenti che quando t’incontrano ti toccano, ti abbracciano e magari sputacchiano pure mentre parlano con un tono esageratamente alto…(io sono un buon esempio d’insofferenza!) Beh lui ovviamente si diverte ad avere una reazione ogni volta diversa, la prima volta lo centra in piena faccia con un bel diretto mentre man mano che va avanti si diverte ad anticiparlo lasciando lo sfigato completamente spiazzato. Insomma si diverte a fare il pazzo senza timore delle conseguenze visto che appena poserà la testa sul cuscino tutto si resetterà.
Io cerco di fare la stessa cosa (pugni esclusi !) cerco di spiazzare i colleghi, cerco di spiazzare anche la ragazza del bar che mi prepara il caffè tutte le mattine cerco e cercherò sempre più di spiazzare gli altri ma soprattutto me stesso perché non voglio essere soffocato da una routine che è insulto alla creatività e alla voglia di vivere sul serio.

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