martedì, dicembre 12, 2006

Sgamato...come Woody in prendi i soldi e scappa!


















Sgamato !

Ho perso l’anonimato!

Eh si, quelli del Pastis mi han beccato! ...ok basta con la rima in "ato" se no mi sgamano che sono anche un po' scemo!
Va beh, prima o poi si viene beccati. “Prima o poi si viene beccati” è un po’ la frase che, nei momenti di più cupa disperazione economica, in quei giorni in cui non rispondevo a telefono e citofono perché temevo fosse il proprietario di casa venuto a riscuotere un paio di affitti arretrati, beh dicevo è sempre stata quella frase a tenermi lontano dal compiere qualche atto delinquenziale (seppur a fin di bene intendiamoci…).
Ricordo una volta con il mio amico storico di disavventure, Sandro, eravamo nella filiale della mia banca dove solitamente entro tipo soldato che struscia nella boscaglia per non farmi vedere dal direttore, ecco quel giorno eravamo lì in coda. Lui mi aveva accompagnato non per farmi compagnia ovviamente ma perché non aveva nulla di meglio da fare…
Iniziammo i nostri discorsi da rapinatori potenziali e da pirla a tutti gli effetti:

Sandro: vedi lassù ci sono 2 telecamere ..secondo me ci andrebbe una cosa alla “Point Break” saltiamo sul bancone con le maschere dei Presidenti Italiani (che già a ricordarseli…) veloci veloci ci facciamo 3-4 sportelli e poi via..

Io: ma via dove?! Io sono senza auto e tu hai una macchina che parte subito una volta su 10!! Poi se salto sul bancone con una maschera di plastica in faccia minimo finisco dall’altra parte e mi rompo qualcosa …(tra i due sono sempre stato il più disfattista!)

Sandro: Ma siii... l’auto la rubiamo che ti frega!

Sguardo di sbieco del signore (a dire il vero un bestione di quasi due metri) di fianco a noi…

Io: ma lascia perdere…secondo me faremmo la fine di Woody Allen in quel film..come si chiamava quello dove finiva in galera senza mai riuscire a combinare nulla di buono…

Sandro: “Prendi i soldi e scappa” ?

Io: si si bravo! Ecco noi facciamo quella fine lì

Il signore accanto accenna un sorriso sprezzante rivolto verso altri due (by the way altri due colossi mal rasati...)

Tocca a loro, il signore di cui sopra si avvicina allo sportello esibisce il tesserino dei pulotti e chiede di parlare in privato con un paio di persone per una qualche indagine in corso…

Sandro ed io sprofondiamo e con noi tutti i nostri sogni da rapinatori alla Tarantino.

A proposito di Quentin è proprio lui con i suoi film che ha rovinato me e Sandro! Ha dato un’estetica ed una personalità così figa ai criminali dei suoi film da renderli nettamente più interessanti di pulotti giustizieri e ostaggi sfigati.
In questi giorni mi sono rivisto Kill Bill vol I e II, Pulp Fiction e soprattutto Le Iene.
Ma quanto è bello il dialogo iniziale, quel delirio sulla mancia da dare alla cameriere ?! E poi must dei must l’uscita dal locale con musica very seventies in sottofondo!
Tra l’altro nel post successivo vi “linko” il trailer del film Le Iene …in francese! Assurdo, rende la metà! Mi dispiace dirlo perché a me piace molto il francese (anche se non lo so parlare..) ma non va bene in un film su una rapina.
Ma ve lo vedete Harvey Keitel, che già solo con lo sguardo ti annienta, dire qualcosa del tipo: “Arrêté ! C'est une rapine!…” ??? (ripeto il francese non lo so e si vede…).
Non so, non rende proprio è quasi come vedere un film hard in tedesco…


P.s. come Pastis: beh, che sono stato colto in flagranza di reato l’ho già detto. Oggi pranzo a base di costine di maiale con patate al forno…come vedete non vado sul leggero! Tutto ottimo come sempre.
Sulla charming girl…beh ora sono un po’ più imbarazzato (in fondo sono un gran timidone) …però innegabile resta il suo fascino ;)

Eine kuss a todos

3 commenti:

L. ha detto...

beh Tarantino nelle Iene fa anche lavorare uno che di Rapine e San Quintino ne sapeva parecchio: Edward Bunker. Tra l'altro Virus è uscito postumo Stark di Bunker, che è praticamente il primo libro che lui ha scritto durante la permanenza a San Quintino...te lo consiglio. L'ho letto in una notte!

Roberto ha detto...

Grazie dell'info l.!
Provvederò a cercarlo, io ho letto "Come una bestia feroce", "Cane mangia Cane" e "Educazione di una canaglia". Sono due libri che insieme ai film di Tarantino mi hanno portato nella dimensione più umana che c'è dietro l'immagine del criminale. Il grande Mr. Blue ha avuto una vita davvero dura eppure ne è uscito a testa alta. Non so ma io alla fine ho sempre tratto più "insegnamenti" da chi l'inferno l'ha vissuto in questa vita ed è pure riuscito a trasformarlo in un luogo sopportabile. Proprio pensando a quelli come Bunker a cui la vita sembra aver dichiarato una guerra personale e annientatrice capisco quanto bisogna lottare per non farsi sopraffare dall’esistenza stessa.
Baci e thanks per il titolo consigliato ;)

L: ha detto...

beh se ben ricordi il destino ha dato una possibilità a Bunker, ma per mille fatti della vita non gli è riuscito di sfruttarla.
Il libro ha una parte finale commentata dalla moglie di Bunker, che era anche la sua psicologa in carcere....molto interessante