lunedì, dicembre 04, 2006

Paura e delirio e Slipknot in ufficio ...

Continua dalla puntata precedente...

  • Gli uffici piano piano si popolano…purtroppo! La collega dell’ufficio a fianco inizia già di prima mattino a cantare e fischiare…che cazzo avrà da cantare poi..
    Dopo circa 30 minuti in cui ho scaricato musica e sbirciato negli annunci maialeschi ed assurdi tipo : “Sono uno schiavo water cerco un PADRONE possibilmente NON mercenario ho 42anni,sono di Ivrea posso ospitare e viaggiare in tutto il PIEMONTE” …vi giuro che è vero, come dicevo dopo questi cazzeggiamenti propedeutici per il risveglio attacco con il lavoro. Manco a dirlo arriva la mia collega che grida già di prima mattina come fosse a Porta Palazzo e dovesse far fuori gli ultimi 10 kg di patate. Una discepola degna di Wanna Marchi. Vado a prendere il caffè con collega lobotomizzato che annuisce e basta a qualsiasi cosa io dica.. “Oggi quando esco vado in una tabaccheria e faccio una rapa almeno arrotondo sta merda di stipendio poi vado a casa tua e mi zompo tua moglie!” risposta “Uhm” …
  • Ok ci rinuncio e mi rimetto al PC. La collega oltre che gridare ha il brutto vizio di non sopportare il silenzio e allora mi parla dei cazzi suoi a manetta. Io zitto annuisco seguendo l’esempio del lobotomizzato (ora capisco perché fa così, l’esperienza insegna). A un certo punto sul limite dell’esaurimento psicofisico, apro wma e sparo gli Slipknot con un album, scaricato a ufo da un sito russo, 9.0 live. Delirio per delirio scelgo questi pazzi mascherati che gridano come degli ossessi, il batterista non sta suonando ma sta facendo una rissa con la batteria e sinceramente non so chi sta avendo la meglio. Ci sono canzoni dai titoli terribili ed inquietanti “People equal to shit” “The heretic anthem” “Wait and bleed” ma vengo come ipnotizzato dal ritmo martellante sperando come per osmosi di trovarmi di colpo sotto il palco di questi pazzi a pogare insieme ai miei colleghi avendo così la possibilità di pestarli senza rischiare denunce!

  • Verso le 12.30 esco e vado a pranzo, ovviamente al Pastis, che oggi è pieno in modo incredibile. Sono contento per il locale ma un po’ meno per me che già speravo in un tavolo appartato e solitario a contemplare un bel piatto e la charming girl ed invece niente, Kaos e rumore anche lì. Dio sto diventando un vecchio misantropo che presto camminerà un po’ ingobbito come Enrico Cuccia senza salutare nessuno e fuggendo da ogni luogo ove dimorino più di due persone!!
    Torno e faccio il giro di un po’ di blogs spargo idiozie in giro per il mondo web mentre bevo il quarto caffè della giornata….

    To be continued…

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