martedì, settembre 12, 2006

Delirio d’onnipotenza e “onnisaccenza” che a volte, spesso, colpisce colleghe di lavoro che si credono di colpo tuttologhe e portatrici dell’assoluta verità.
Ieri mattina, scena prima ciak si gira:
Arrivato da 20 minuti in ufficio quindi in pieno stato comatoso. Invitato da due colleghe per coffee dal grande benzinaio Erg (bastarde Multinazionali!) che te lo fa pagare 0,50 centesimi (concorrenza a dir poco sleale..anche se so che il caffè ai “barristi” costa un cazzo!).

L: ieri sono stata alzata fino all’una a leggere quel libro che mi hai consigliato…stupendo (tipo di libro in questione? L’ennesimo trattato di psico para minchia somatica come roba sull’origine psicologica dei dolori scritto da uno con un nome da stregone del Congo tipo Matwubo, Maritubo o che ne so io)
D: eh si, in effetti è un libro che apre molte porte…(quali porte? Io al massimo lo terrei come fermaporta)
L: si si, guarda per carità avrò scoperto l’acqua calda (ma va?!) ma per me è molto utile. E tu (rivolta a me)
non fare quella faccia lì che tanto so che per te sono tutte cazzate d’altronde tu sei nato imparato…
Io (molto molto diplomatico ma solo perché è mattina): no, non è questione di essere nati imparati. Sono solo punti di vista differenti (cazzo neanche Koffi Anan sarebbe stato capace di tanto!)
Interviene D. con aria da illuminata (da che poi? Al massimo dalle luci al neon del bar…): Ah guarda a volte vorrei essere come X (e dice nome di suo collega d’ufficio ma la battuta e pure per me…) che manco ci pensa a queste cose, è proprio vero, beata ignoranza…a volte vorrei proprio essere nata ignorante…
Io ormai sono rassegnato in mezzo a queste due 50enni tardo fricchettone che leggono libri di santoni, illuminati che frequentano chiropratici, medici alternativi che hanno scoperto che il segreto della salute sta nelle corna del cervo svedese (esistono cervi in Svezia…boh?!?) piuttosto che nei fiori che nascono all’ombra dell’acero, che prendono medicine omeopatiche da un botto di soldi a boccetta e dai nomi impronunciabili tipo “Escherichia coli” o dai nomi che ti ricordano quei film sui romani con attori tipo Charlton Heston “malvicus spartacus” , che fanno l’anti ginnastica (si, non è una battuta esiste. Chissà se esiste anche l’anti karate dove invece di picchiare l’avversario, ti meni da solo!).
Loro che hanno il segreto della vita e che smollano 25 euro l’ora a psicologi da circa 10 anni (ok, anche Woody Allen ma lui se lo può permettere di gettare i soldi nel cesso). Loro che ogni volta ti dicono ah guarda da quando leggo il libro di quello, ah da quando vado da quella a farmi cospargere d’escrementi delle vacche indiane, ah, ah, ah e che poi ogni volta rinnegano la dottrina precedente per qualcosa di nuovo, di semplice come l’acqua calda ma che ti apre le porte della conoscenza. E intanto io ignorante e rassegnato penso che vorrei essere lontano migliaia di chilometri da quello che sto sentendo, respiro a fondo cercando di evitare le loro puzzolenti sigarette (siamo già usciti dal bar American look della stazione di servizio) penso che fra un po’ potrò isolarmi di fronte allo schermo del mio pc assorbito da circa 790.000 quadratini detti pixel e sperando di riuscire a digerire ancora per un po’ queste immense cazzate che fanno da contorno alla già tediante e frustrante giornata lavorativa.

P.s. come pastis

Per fortuna che c’era lei la ragazza della cassa. Anche ieri in una giornata partita così down mi ha illuminato (lei si!) con un suo splendido sorriso..
UN KISS TO EVERYONE
(fricchettoni inclusi!)

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