mercoledì, settembre 27, 2006

Bolle di sapone e apatie


A volte il mio livello di tolleranza verso chi mi circonda nell’ambiente lavorativo, raggiunge dei livelli così bassi che sulla mia testa dovrebbe essere piazzata una sirena che lampeggia quando qualcuno si avvicina. In questo modo si potrebbero evitare tutte le spiacevoli conseguenze che ottengo mostrando la mia insofferenza e cioè ulteriori fastidi.
Ciò che tollero meno sono i colleghi “caciaroni” quelli (uomini e donne senza distinguo) che si affannano per far sentire la propria presenza. Schiacciati dal peso della propria inutilità d’impiegati che nulla producono se non aria fritta, e-mail che intasano i server ed eterne pause caffè.
Non voglio criticare né giudicare nessuno sia chiaro, è solo che anche io da impiegato apatico qual sono non spacco le palle a destra e a manca. Qualcuno obietterà che è questione di carattere ma non credo sia solo questo. E’ che molte, troppe persone, hanno bisogno di essere notate. Hanno fame di attenzioni e non trovandole probabilmente nella loro vita le cercano almeno nel luogo di lavoro. Si comportano di conseguenza come dei bambini che per richiamare l’attenzione gridano, piangono etc con la differenza che non sono più bambini e che usano stratagemmi peggiori per far notare la propria esistenza visto che non possono piangere o gridare (anche se spesso accadono anche queste cose!).
Dio come sono indisponente ! Incomincio a non tollerare più neanche me!
Ho bisogno di distrarmi da tutta questa routine il problema è come?! Non sono nato ricco, non sono lo squatter che gira l’Europa con il camper tanto c’è il papi dietro, non sono così intelligente da fare una mega carriera e guadagnare stipendi da sogno per qualche anno prima di ritirarmi a Parigi a fare il bohemien vita natural durante. Non sono un’artista con speranze di successo, né posseggo una mente criminale che mi suggerisca il colpo del secolo, insomma la mia realtà, almeno quella lavorativa, difficilmente si stravolgerà e allora ?!
Boh attendo suggerimenti…


P.S. come Pastis

Ieri ottimo pranzo con baccalà fritto con una pastella eccezionale ! Lei la “charmant” splendida come sempre con un taglio di capelli rinnovato e adorabile.

P.S. # 2

Ieri sul blog di Fabri Vespa (vedi link in basso a destra) nei commenti su “Finalmente esce, ad ottobre” un anonima ha scritto un intervento triste ma bellissimo soprattutto mi ha colpito un espressione
“…e già si sa che le bolle di sapone quando piove non hanno vita” metafora stupenda di tanti momenti bui.
Grazie all’anonima


Nessun commento: