mercoledì, agosto 30, 2006

…Happy days in a short memory…
























Oggi sono veramente bloccato (stuck here come dice uno sticker che avevo disegnato qualche anno fa direi di chiara ispirazione “munchiana” e che potete “ammirare” sopra questo post).
Mi sento come un…uhm non mi vengono neanche le metafore, merde!
Sto messo peggio di un tombino, fermo immobile incastrato nel suo telaio ferroso e arrugginito in mezzo a una strada calpestato dalle auto e dalle persone….dio bimbo some so’ tragico oggi! E va beh va un po’ di sana apatia, un po’ di spleen torinese neh!


Per di più oggi pranzo al Pastis senza la presenza della vera charming girl (giornata di riposo?!) la pausa pranzo è stata ancor + da grigiore intenso. Ma poi pensandoci, già il concetto stesso di pausa pranzo mi fa orrore! Come le bestie che vengono tolte dal lavoro nei campi per cibarsi e poi tornare curve sul loro arare…beh è vero che fortunatamente non aro, ciò non toglie però la tristezza “nichilistica” della routine lavorativa.

Basta basta! Mi sto lagnando – IL MIO SPORT PREFERITO – mi odio quando faccio così e lo faccio troppo spesso. Good news ! La mia amica Alice Masprone si accinge ad una nuova performance il 5 e il 6 Settembre a Berlino in Karl Marx str. 141 (linea metro U8) e vi sbatto anche il suo fichissimo flyer giuntomi ier ieri via mail “…Happy days in a short memory… omaggio a Samuel Beckett”.
Chi ha il culo di andare o di essere a Berlino in quel periodo (e non come il sottoscritto schiacciato dalla già citata working routine) deve assolutamente andare !!
Eine Kuss anche oggi a todos



“as much as i definitely enjoy solitude
i wouldn't mind perhaps
spending little time with you
sometimes
sometimes”

Da - Possibly Maybe – di Bjork

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