mercoledì, maggio 30, 2012

Il 2 giugno e il buon senso smarrito





“Il discorso è che la Repubblica non la si festeggia con una parata, la si dovrebbe onorare ogni giorno.. Nel 2012 si crede ancora che la festa della Repubblica vada festeggiata con una parata militare da milioni di euro quando a 200Km la gente non ha più un tetto… assurdo!” cit. Samantha Garofalo via Facebook 

martedì, maggio 29, 2012

COMPORTAMENTI IN CASO DI RISCHIO SISMICO






Mentre il presidente mummia dice che con il solo web non si va da nessuna parte (ed io in parte sono d'accordo pero' dico anche che bisogna comunque prestarci attenzione caro Tutanapolitan...) posto questa breve guida sul cosa fare e come comportarsi in caso di terremoto e compilata dalla Protezione Civile del Comune di Bologna. Il piccolo vademecum sta girando grazie al web e ai social network:

Piano comunale di Protezione civile (BO):           
COMPORTAMENTI IN CASO DI RISCHIO SISMICO (TERREMOTO)

Misure preventive
- Informarsi sulla classificazione sismica del Comune in cui si risiede per conoscere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza. Il territorio di Bologna è stato classificato in zona 3.       
- È importante preparare un piano di emergenza familiare, con individuazione dei luoghi più sicuri in cui ripararsi (architravi, stipiti delle porte, mobili robusti come tavoli e letti, oppure contro il muro in un angolo).     
- Per evitare situazioni pericolose, è necessario, ad esempio, fissare bene i mobili, gli oggetti        
pesanti, quelli in vetro. Evitare che i letti siano vicini a vetrate, specchi, mensole con oggetti pesanti.      

Durante
In caso di evento, mantenere la calma e non farsi prendere dal panico.

Cercare inoltre di tranquillizzare le altre persone.     

- Durante la scossa può essere molto difficile, se non impossibile, spostarsi da una camera all'altra. Il pericolo maggiore durante un terremoto è quello di essere colpiti da oggetti che cadono.    
- Si sottolinea una regola fondamentale:   
- se ci si trova all’interno di un’abitazione o locali in genere, rimanervi;
- se ci si trova all'aperto, restarvi.    

• In casa  
- Non cercare di abbandonare la casa, ripararsi in uno dei posti sicuri individuati dal piano di emergenza familiare   
- Ripararsi comunque nel vano di una porta, inserita in un muro portante o sotto una trave, oppure sotto un tavolo        
- Non muoversi fino a quando la scossa non è terminata
- Non cercare assolutamente di uscire durante la scossa: talvolta le scale sono una delle parti più deboli e quindi pericolose della casa
- Non usare l'ascensore           
- Se si viene sorpresi dalla scossa all’interno di un ascensore, fermarsi al primo piano possibile e uscire immediatamente.       

• In un luogo pubblico     
- Rimanere nel luogo ed allontanarsi solo da oggetti sospesi che possono cadere
- Non cercare di raggiungere l'uscita, in considerazione che anche altre persone avranno la medesima idea e quindi, in caso di affollamento, l’uscita sarebbe impossibile ed anzi si potrebbero provocare ulteriori danni alle persone.     
• All'aperto  
- Stare lontano dalle pareti delle case  
- Portarsi in luoghi aperti, lontano dalle costruzioni, da alberi, muri, linee elettriche  
- Se ci si trova su un marciapiede, cercare riparo sotto un portone
- Se ci si trova su un veicolo, non fermarsi nei sottopassaggi, in prossimità di ponti, di terreni franosi       
- Fermare il veicolo in un luogo aperto lontano da alberi, muri e linee elettriche
- Aspettare in auto che la scossa finisca        
- Collaborare a mantenere le strade sgombre per il passaggio dei vicoli d'emergenza.

• A scuola:       
- Mantenere la calma        
- Ricordarsi che la scuola ha un piano di emergenza           
Seguire le istruzioni dell'insegnante  

Dopo
- Aspettarsi scosse secondarie di assestamento. È molto probabile che la scossa   principale sia     
seguita da repliche, di intensità inferiore, ma tuttavia ancora in grado di provocare danni           
- Usare una radio a batterie per avere eventuali informazioni
- Verificare che non vi siano feriti
- Verificare che non vi siano fughe di gas o rotture dell'impianto idrico
- Non accendere la luce, usare una lampada a batterie     
- Nel caso si abbandoni la casa, chiudere gli erogatori di gas, acqua, energia elettrica     
- Non cercare di raggiungere l’area colpita ed evitare di muoversi per curiosità
- Raggiungere le aree di raccolta predisposte ed indicate nel Piano Comunale di Protezione Civile           
- Verificare che la costruzione si abita non abbia subito danni: se si sono avute lesioni, richiedere  
il parere di un tecnico e nel dubbio abbandonare la casa
- Non usare il telefono, se non per reali esigenze di soccorso
- Non usare autoveicoli per lasciare le strade libere per i soccorsi
- Non avvicinarsi ad animali in quanto spaventati e imprevedibili, e se possibile, rinchiuderli in   
luoghi sicuri           
- Raggiungere con calma la scuola per prelevare i bambini, senza fretta, in quanto la scuola è un           
edificio strategico  
- Collaborare a mantenere le strade sgombre per il passaggio dei vicoli d'emergenza.

• In fabbrica, in officina, in ufficio:       
- Spegnere i motori e togliere l'energia     
- Chiudere tutti gli impianti, le apparecchiature e tutte le alimentazioni.

• A scuola:       
- Mantenere la calma        
- Ricordare sempre che la scuola ha un piano di emergenza
- Seguire le istruzioni dell'insegnante  
- Se viene deciso di uscire:       
- percorrere in ordine e senza correre il percorso di esodo assegnato
- raggiungere il punto di raccolta esterno.

giovedì, maggio 24, 2012

gente che ragiona

Francoforte, Germania, la polizia ha tolto i badge e i caschi per unirsi alla manifestazione contro il capitalismo e difenderla dai militari a cui è stato ordinato di disperderli. 

La rivoluzione comincia così.




mercoledì, maggio 23, 2012

17:58 del 23 maggio 1992 e a sognare ci riuscivo sempre meno


17:58 km 5 autostrada A29 


Ho pensato a lungo al significato della data odierna. 23 maggio 2012. Ho viaggiato con la memoria a ritroso fino a 20 anni fa quando io di anni ne avevo 19 da compiere. Stavo  finendo le scuole superiori e mi stavo preparando per l’esame di maturità e per partire per gli Stati Uniti dove poi, purtroppo, rimasi solo due anni. Partivo col sogno degno di un figlio d’operaio e madre dai lavori saltuari. Da una famiglia composta oltre che dai miei genitori e da una sorella all’epoca 11enne anche da una gatta pelosissima che ronfava per casa. Una famiglia che faticava (anche se all’epoca non c’era la KRISI che gridano oggi politici e finanzieri furbi e manipolatori) una famiglia onesta. Partivo col sogno di cambiare in meglio. Di crearmi un futuro oltre oceano. Qualcosa nel mio DNA mi suggeriva già che l’Italia era ed è un paese dalle enormi potenzialità ma che rimane un paese di merda.
Un paese da cui fuggire. Un paese dove la mafia ha più voce del popolo, dello Stato (quello con la S maiuscola) delle amministrazioni locali e centrali, del diritto alla salute, al lavoro, dei pari diritti, più voce della Costituzione stessa. Un paese dove un’enorme, incontrollata, diffusa, potente, puzzolente montagna di merda chiamata con nomi diversi mafia, camorra, sacra corona unita, ’ndrangheta conta più di tutto e tutti. Qualcosa del mio DNA cercava di farmi capire che per questo paese speranze, già allora, ce n’erano ben poche eppure un paese dove ogni tanto trovavi persone come Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Giuseppe Costanza, Vito Schifani, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo persone disposte a mettere a rischio la propria stessa vita per valori di giustizia e libertà in cui credevano. Ma persone come Falcone prima ancora d’essere state vittima della mafie lo sono state del sistema, della società, dell’assenza di meritocrazia (quella di cui si riempiono le bocche i politici quando si candidano) sono stati lasciati soli e da soli contro una montagna d’esseri di  merda non si può fare nulla se non soccombere nel silenzio dei governi e nel boato di 5 quintali di tritolo.
La morte di Falcone coincide un po’ con la nascita della mia pesante disillusione, con quel magistrato sua moglie e la sua scorta saltava in aria anche un po’ della mia capacità di sognare. E’ da lì le cose peggiorarono solo. Purtroppo la lista di persone barbaramente uccise solo perché avevano voglia di cambiare le cose, di portare davvero il paese nelle braccia delle persone oneste e democratiche, è lunghissima ed è sempre uno strazio leggerla perché tutte le volte che leggo quei nomi penso a quanto risulta spesso vano il sacrificio più grande che un essere vivente possa compiere.

Oggi e in questi giorni tanti speculeranno su questa persona, su questo tristissimo anniversario ma forse le parole più dirette e giuste le disse una collega di Falcone:

« Né il Paese né la magistratura né il potere, quale ne sia il segno politico, hanno saputo accettare le idee di Falcone, in vita, e più che comprenderle, in morte, se ne appropriano a piene mani, deformandole secondo la convenienza del momento.[...] Non c'è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità. Eppure le cattedrali e i convegni, anno dopo anno, sono sempre affollati di "amici" che magari, con Falcone vivo, sono stati i burattinai o i burattini di qualche indegna campagna di calunnie e insinuazioni che lo ha colpito  » Ilda Boccassini

martedì, maggio 22, 2012

perBINDIrindina


Quando un politico per dimostrare che il proprio partito non ha perso inizia ad elencare numeri come in un delirio privo di senso logico, come un mantra di monaci che hanno fatto indigestione di bacche,  come una puntata di Numbers vista al contrario e dopo aver fumato marijuana… ecco vuol dire che sta scivolando sul vetro e le unghie ormai non riescono più a trovare alcun appiglio
Il video al link qui sotto 


E attenzione alla dichiarazione di Bersani :


"Bersani: Abbiamo vinto, nessuno può dire il contrario. Abbiamo battuto Grillo a Budrio e Garbagnate" 

E sti cazzi Budrio e Garbagnate ou ragazzzzzzi :)





giovedì, maggio 17, 2012

1992-2012 VENT'ANNI DI LONELY PLANET IN ITALIANO



Video bellissimo per i 20 anni delle guide migliori in assoluto !
Godetevelo e tentate anche la fortuna inviando una vostra foto con una guida Lonely Planet al link:


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